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Super Mario Day, 10 cose che non sai sull'idraulico di Nintendo

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6' di lettura

In occasione del Mario Day, le celebrazioni mondiali del 10 marzo dedicate all’idraulico più celebre dei videogiochi,  ecco qualche aneddoto sulla sua storia: le serie a cartoni animati, l’origine del malvagio Bowser, il colore dei capelli di Peach...

Il 10 marzo si celebra il Super Mario Day, la giornata dedicata all’idraulico più famoso della storia dei videogame. Che siate appassionati del personaggio o che lo conosciate appena, ecco qualche curiosità che probabilmente non sapevate da sfoggiare nel giorno della sua festa.

Bowser e Osamu Tezuka

L’arci-nemico di Mario si chiama Bowser, una chimera che ricorda una tartaruga gigante e un drago. Ma l’infame rapitore di principesse non avrebbe dovuto avere, secondo le intenzioni originali di Shigeru Miyamoto, creatore dell’idraulico, questa forma di mostruoso rettile. Miyamoto si sarebbe infatti voluto ispirare, durante le prime fasi della realizzazione di Super Mario Bros, a un personaggio di un film animato tratto da un manga di Osamu Tezuka, maestro del fumetto giapponese e autore di classici come Astroboy e La principessa Zaffiro: “Le 13 fatiche di Ercolino”, titolo italiano di “Saiyuki” che in giapponese significa “Viaggio in Occidente”.  Bowser avrebbe quindi dovuto essere una versione numerica del Re Amo, il cattivo del film, non un rettile ma un bue. Fu grazie all’intervento di Takashi Tezuka, altra mente dietro Mario, che Miyamoto infine optò per la forma attuale.

La principessa Peach non era bionda

La “damigella in difficoltà”, regina del regno dei funghi dal nome di Peach, colei che Mario e suo fratello Luigi salvano ripetutamente in più di trent’anni di videogiochi, ha un aspetto riconoscibile: vestita di rosa e dai lunghi capelli biondi. Tuttavia il colore originale della sua chioma avrebbe dovuto essere simile a quello di una pesca, tanto che nel suo esordio in Super Mario Bros la vediamo con i capelli vagamente rossastri, a causa dei limiti cromatici della prima console Nintendo. Solo successivamente, con Super Mario World per Super Nintendo del 1990, la sua chioma divenne bionda.

Super “Final Fantasy” Mario

Durante l’era doro dei giochi di ruolo giapponesi Shigeru Miyamoto volle sviluppare un gioco appartenente a questo epico genere ambientato nell’universo di Mario, con il baffuto idraulico come protagonista. Affidò il progetto alla Squaresoft, responsabile di Final Fantasy e altre meraviglie. Super Mario RPG Legend of The Seven Stars fu pubblicato in Giappone e negli Stati Uniti per Super Nintendo, ma non in Europa, dove questo capolavoro restò inedito fino al 2008, quando venne pubblicato nella Virtua Console, il negozio digitale, di Wii. La colonna sonora di questa epopea tra epica e comicità è di Yoko Shimomura, musicista diventata celeberrima con Kingdom Hearts e Final Fantasy XV. Dopo Super Mario RPG Shomomura ha musicato altri giochi di ruolo dedicati a Mario ma realizzati da Nintendo.

Mario Segale

E’ l’uomo dal cui nome deriva quello dell’idraulico baffuto, prima noto solo come “jumpman” dopo essere stato coprotagonista di Donkey Kong. Non fu Miyamoto a nominarlo così ma Minoru Arakawa, fondatore e presidente della Nintendo of America dal 1980 al 2002. Mario Segale, recentemente scomparso, era il proprietario dell’edificio dove era situata la sede statunitense di Nintendo. E’ stato a lungo ritenuto che il cognome di Mario sia Mario, quindi Mario Mario e Luigi Mario, tanto per chiarire, tuttavia anche secondo Miyamoto i due fratelli non hanno cognome.

The Legend of Mario

Durante gli anni in cui inventò Mario, Shigeru Miyamoto lavorava ad un progetto ancora più ambizioso, ovvero Legend of Zelda. E’ quindi inevitabile che elementi di un’invenzione fluissero nell’altra e l’apice di questa fusione si trovano nella Leggenda di Zelda più anomala, ovvero Link’s Awakening per Game Boy: sull’isola dove naufraga l’eroe link troviamo nemici “marieschi” come il Categnaccio. Le lame di fuoco rotanti che Mario deve schivare nei castelli di Bowser durante la sua prima avventura furono originariamente inventati per Legend of Zelda.

L’Anti-Mario

Il perfido ma persino simpatico Wario è l’opposto di Mario, come si intende anche dal suo nome, dove la W può essere intesa come una “M” capovolta, almeno in occidente. Il nome deriva invece dal termine nipponico “warui” che significa “malvagio”. Esiste anche “Waluigi”, nemesi del fratello Luigi.

Serie televisive

Esistono tre serie di cartoni animati dedicate a Super Mario, nessuna delle quali memorabile. Si tratta inoltre di cartoni animati realizzati negli Stati Uniti e in Canada dalla Dic Entertainment. La prima è del 1989 ed è intitolata “Mario Bros Super Show”, nella quale sono presenti “bizzarri” segmenti in “live-action” quindi con attori in carne e ossa. Successivamente sono uscite “Le Avventure di Super Mario” nel 1990 e “Super Mario World” nel 1991, altrettanto dimenticabili. Oltre le tre serie citate sono da considerare le tre puntate di Amada Anime Series del 1989, fiabe tradizionali giapponesi adattate al mondo e ai personaggi di Super Mario.

Il film

Nel 1993 uscì una pellicola ispirata a Super Mario, il primo film della storia tratto da un videogioco e ricordato soprattutto solo per questo. Malgrado un cast stellare che vantava Bob Hoskins nel ruolo di Mario e addirittura Dennis Hopper in quello di Bowser, il film fu un fiasco devastante al botteghino. Ma è davvero così brutto? Riguardo gli adattamenti di videogame al cinema si è visto di peggio e il film di Mario ha una sua delirante originalità.

Goombario, il goomba buono

I goomba, creature a forma di fungo, sono i nemici più comuni di Super Mario. Sono malvagi perché marciti o ammuffiti. Non tutti però sono cattivi, nel bellissimo Paper Mario c’è il simpatico Goombario , una fan dell’idraulico, mentre nel suo seguito altrettanto affascinante, Il Portale Millenario, c’è la tenera Goombella.

Yoshi

Il dinosauro dalla lunga lingua retrattile alleato di Super Mario avrebbe già dovuto comparire nei primi episodi della serie, ma non fu incluso a causa dei limiti tecnici della prima console Nintendo, che rendevano impossibile programmare l’animazione dell’idraulico a cavallo di Yoshi.

Photo credits: Wikipedia

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