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Quali sono e come scegliere i migliori smartwatch economici

Il mercato degli smartwatch cresce, anche grazie a soluzioni più economiche (Getty Images)
4' di lettura

Il mercato dei dispositivi indossabili offre soluzioni che partono da poche decine di euro. Spesso si tratta di orologi pensati per il fitness. Ma non solo

Ci sono marchi tecnologici, ma anche produttori di orologi tradizionali che si sono mossi per aprirsi a nuovi clienti. Il mercato degli smartwatch si sta trasformando di continuo (I migliori del 2018). E se la copertina va spesso all'Apple Watch, è possibile mettersi al polso dispositivi che costino cinque o sei volte meno. Certo, per arrivare a questi prezzi bisogna concedere molto alle funzioni, alla connettività e alla qualità dei materiali. E ci si deve muovere sulla linea di confine tra smartwatch (dotati di qualche applicazione in più e di uno stile più vicino agli orologi tradizionali) e “band”, i braccialetti tecnologici pensati per il fitness (anche se nulla vieta di utilizzarli anche in altre occasioni).

Xiaomi Amazfit Bip

A smuovere non poco il mercato ci ha pensato Amazfit Bip. Questo smartwatch è prodotto da un'azienda che fa capo al gruppo cinese Xiaomi. E nel secondo trimestre del 2018 è stato il terzo più venduto al mondo, alle spalle Apple Watch Serie 1 e Fitbit Versa. In altre parole: tra gli smartwatch economici ha dominato. Molto si deve a un costo davvero contenuto. Si può trovare, a seconda dei rivenditori, anche a meno di 70 euro. Eppure è dotato di alcune funzioni non scontate per questa fascia di mercato. Oltre al cardiofrequenzimetro e riconoscimento del sonno, infatti, ci sono il Gps e una durata della batteria notevole. La società dichiara oltre i 30 giorni. Diventano meno a seconda della frequenza di utilizzo. Ma il punto di partenza resta ragguardevole. Amazfit Bip paga sul display: da 1,28 pollici, con una definizione da 176x176 pixel e tecnologia e-ink. In compenso pesa appena 32 grammi.

TomTom Spark

Il TomTom Spark 3 parte, sul suo sito ufficiale, da 129 euro. Tuttavia, la prima versione è scesa a 79 euro e può rappresentare un'alternativa ancora più economica. Il display è un Lcd monocromatico con una risoluzione da 22 x 25 mm e risoluzione 144 x 168 pixel. Non è touch. Una scelta portata avanti da TomTom e non legata solo al prezzo. Lo smartwatch, infatti, si gestisce (anche nelle versioni successive) con un joystick presente sotto lo schermo. Vista la tradizione della società, il cui nome è legato ai navigatori, non sorprende che il TomTom Spark integri il Gps e punti soprattutto sul tracciamento dell'attività fisica. Spendendo qualcosa in più, ci sono anche versioni con cardiofrequenzimetro e con 3GB di memoria per portare con sé un po' di brani se si gradisce ascoltare musica durante il fitness.

Garmin Vivomove

Il prezzo sul sito ufficiale supera i 150 euro. Ma su alcuni rivenditori online cala sensibilmente. Il Garmin Vivomove è un dispositivo ibrido. Dal punto di vista delle funzioni “digitali” somiglia più a un band. Traccia passi, distanza, calorie bruciate e sonno. Si collega allo smartphone ed è compatibile sia con iOS che con Android. La sua particolarità è però in una scelta stilistica ben precisa: mantenere la struttura di un orologio analogico, con lancette fisiche, ma con un display Lcd touch nel quadrante. Si potrebbe quindi dire che è un bracciale per il fitness avvolto in un orologio tradizionale dal design sportivo. Caratteristica che lo rende un prodotto da indossare non solo in palestra o al parco.

Ticwatch Express

Lineare, con un display Oled da 1,4 pollici in 41,5 grammi di peso. Per il Ticwatch Express il prezzo sale a 139 euro. Ma tra bussola e Gps, sensore di battito cardiaco, wi-fi e bluetooth, gli utenti possono trovare una buona gamma di funzioni. Manca la tecnologia Nfc per pagare il conto avvicinando il polso al Pos. Ma per questo prezzo c'è da aspettarselo. Rispetto alla versione S (acquistabile con qualche decina di euro in più), lo stile è più giovanile ed essenziale, con cinturino in silicone sostituibile. Ci sono anche microfono e speaker, cosa non scontata in questa fascia. Si può quindi rispondere alle chiamate, a patto che si abbia lo smartphone vicino.

La carica dei band

Non è detto che un band costi meno di uno smartwatch. Ma il loro prezzo medio è sicuramente inferiore. Prima di scegliere, quindi, sarebbe bene capire l'utilizzo che se ne farebbe. Se l'esigenza è quella di avere funzioni base (tracciamento dell'attività fisica, cardiofrequenzimetro, notifiche delle app) e un prodotto da indossare solo durante la corsa o un giro in bici, ci sono decine di band. Anche sotto i 100 euro, come Garmin Vivofit 3, Fitbit Charge e Huawei Band. Sono solo tre esempi di una gamma molto variegata e con costi del cartellino che vanno da poche decine di euro a diverse centinaia.

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