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Non solo Apple: quali sono i migliori smartwatch del 2018

Dall'alto a sinistra in senso orario: Galaxy Watch, Apple Watch 3, LG Watch Urbane e Huawei Watch 2 (Getty Images)
6' di lettura

La Mela primeggia nel mercato dei top di gamma. Ma, soprattuto per chi cerca alternative per attività specifiche, le alternative non mancano, a partire da Samsung

Il punto di riferimento resta l'Apple Watch. La Mela è leader di mercato e domina il segmento più pregiato. Ci sono però alcune alternative, anche se spesso si tratta di dispositivi più specifici (focalizzati, ad esempio, sullo sport).

Apple Watch Serie 3

Uno dei possibili rivali degli ultimi smartwatch, Apple ce l'ha in casa. È la terza serie del dispositivo. Il display più ampio, le nuove funzioni e la versione Lte che consente di usare l'orologio in autonomia (senza smartphone) hanno portato il prezzo dell'Apple Watch 4 a 439 euro (solo Gps) e a 539 euro (per la versione con la connettività più evoluta). Come avviene di solito, il nuovo prodotto fa calare il prezzo del predecessore. E così l'Apple Watch 3 diventa più abbordabile: 309 euro. I dati di vendita del settore nel secondo trimestre, con la prima serie più venduta delle altre, dimostrano la capacità dei vecchi modelli di reggere l'urto delle novità. Anche perché aumentano, ma non sono ancora molti gli utenti disposti a spendere più di 250 euro per uno smartwatch (smartwatch economici: quali sono e come sceglierli).

I nuovi smartwatch Samsung

Possono già essere ordinati ma arriveranno in Italia nelle prossime settimane i due nuovi smartwatch con cui Samsung spera di risollevare la sua linea di dispositivi, le cui vendite sono calata vistosamente. Per farlo ha anche cambiato nome. La gamma Gear è diventata Galaxy Watch. Due i prodotti che avremo tra poco al polso: uno da 46 e uno da 42 millimetri (a 329 e 309 euro). Al momento, è disponibile la versione con bluetooth. Arriverà anche quella Lte, che dovrebbe far aumentare il prezzo. In tutti i casi, il design è lo stesso: display circolare (con tecnologia Super Amoled) da 1,3 e 1,2 pollici. Linee essenziali e meno sportive rispetto al Gear (dal quale però, esteticamente, non si discosta molto). Con la colorazione “rose gold” (non a caso disponibile solo per il più piccolo dei due dispositivi) prova a conquistare il pubblico femminile. Tra la versione da 46 e quella di 42 millimetri, c'è però una differenza notevole: la capienza della batteria. 472 mAh per la prima, 270 mAh per la seconda.

Come un orologio tradizionale

Gli smartwatch di LG puntano sulla somiglianza con gli orologi tradizionali. Una scelta precisa, che si riflette sia nel design che nei materiali. Watch Urbane è in acciaio e con cinturino in pelle. Ma è comunque uno smartwatch, con un display da 1,3 pollici. E senza ingranaggi ma con un processore Snapdragon 400 da 1,2 Ghz. Ha il bluetooth e il rilevatore del battito cardiaco, ma non ci sono Gps ed Nfc. È compatibile con l'iPhone. Il prezzo sfiora i 300 euro. Ne servono 40 in meno per LG Watch Style. Differenza dovuta soprattutto a un display più piccolo (1,2 pollici) e all'assenza di sensore per il battito cardiaco. In compenso, però, la versione Style è molto sottile e leggera. E anche grazie al design, essenziale e informale, è adatto anche ai polsi più esili.

Fitbit: non solo fitness

Fitbit è il produttore che più è cresciuto negli ultimi mesi. I suoi prodotti continuano ad avere un taglio sportivo (sia nell'utilizzo che nello stile), ma stanno diventando sempre più versatili. Il best seller è il Fitbit Versa. Comodo e leggero, ha un quadrante che ricorda l'Apple Watch, ma con finiture e dettagli di minor pregio. Prezzo: appena sotto i 200 euro. Ne servono 100 in più per Fitbit Ionic. Anche in questo caso, il pubblico di riferimento è quello degli sportivi. Ha Gps ed Nfc (per pagare il conto avvicinando lo smartwatch al Pos), possibilità di scaricare e conservare circa 300 brani musicali. È resistente all'acqua, ha una buona gamma di app dedicate e promette quattro giorni di autonomia. Quanto al design, Ionic non segue la tendenza a smussare le linee, che anzi sono spigolose. Una caratteristica che può dividere.

Gli smartwatch più “tecnici”

Non è un orologio per tutte le occasioni e per tutti i polsi il Casio WSD-F20. Le dimensioni complessive (così come quelle del display, da 1,32 pollici) sono importanti. E lo stile è decisamente sportivo. Chi decide di spendere quasi 400 euro per averlo, non lo fa per indossarlo in una serata di gala. Il suo punto forte, infatti, è il tracciamento di attività sportive specifiche. Dalla pesca al trekking, dalla corsa allo sci fino alla bici e alle immersioni, a 50 metri di profondità. Anche il Garmin Forerunner 645 è pensato per l'attività sportiva. E, come dice il nome, per la corsa in particolare. Parte da 399 euro e arriva a 449 nella versione “Music”, dotato di memoria interna per conservare un migliaio di brani da ascoltare durante l'attività. La struttura in acciaio sostiene un display da 1,2 pollici. Garmin però fa una scelta in controtendenza: lo schermo non è touch. L'utente aziona i comandi grazie a cinque tasti fisici.

TicWatch Pro

Questo marchio, meno conosciuto in Italia rispetto ad altri, offre un dispositivo dalle linee piuttosto maschili e dalle dimensioni generose. Anche in questo caso, ci sono Gps, lettore del battito cardiaco e possibilità di pagare “via polso” grazie all'Nfc. Sotto la scocca c'è un processore Snapdragon Wear 2100, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna. La sua peculiarità è il display. Non tanto per la tecnologia (Amoled, con una risoluzione elevata da 400 x 400 pixel) quanto per una scelta orientata a risparmiare batteria. TicWatch Pro ha un display trasparente posto sopra l'Amoled. Quando quest'ultimo va in stanby, resta attivo quello soprastante. La sua grafica ricorda quella degli orologi digitali tradizionali, ma consente di tenere sott'occhio orario, data e alcune informazioni sul fitness in modo più spartano ma consumando meno energia. Prezzo di lancio: 249 euro.

Huawei Watch 2

Bluetooth, Nfc, Wifi, connessione 4 G. Huawei Watch 2 è uno smartwatch “autonomo”. Che permette di lasciare a casa smartphone e portafogli. Oltre a una versione base (in plastica e ceramica), lo smartwatch cinese ne ha una “classica” (in plastica e acciaio). Non certo però elegante. Con display circolare Oled da 1,2 pollici e risoluzione 390x390, resta un dispositivo pratico e sportivo. Ha un sensore per misurare il battito cardiaco, monitora la qualità del sonno e ha anche barometro e bussola. Il cuore dell'Huawei Watch 2 è costituito da Snapdragon Wear 2100 quad core da 1,1 GHz, 4 GB di memoria interna e 768 MB di RAM. Prezzo di lancio: a partire da 329 euro. Ma il dispositivo è tra i più “anziani” di questo articolo e si trova facilmente a un costo inferiore.

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