Un'intelligenza artificiale capace di operare direttamente nei servizi dell'utente, dalle email ai pagamenti. Il sistema lavora anche in autonomia, richiedendo conferma solo per le azioni sensibili e mantenendo un registro completo delle attività. Intanto la rock band Muse cambia i propri identificativi social in @museband: il precedente @muse è ora associato all'agente AI di Meta
Meta lancia Muse, un agente IA personale pensato per operare al posto dell'utente. A differenza dei tradizionali assistenti virtuali, non si limita a rispondere alle domande: esegue azioni concrete, collegandosi - su scelta di una persona - ai servizi usati quotidianamente, dalle email ai pagamenti fino allo shopping.
Operatività continua e automazione
Muse può restare attivo anche dopo la chiusura dell'app, gestendo attività che richiedono più tempo e riattivandosi quando si verifica un cambiamento o serve un'approvazione, ad esempio prima di inviare un'email o completare un acquisto. Meta, in un post ufficiale, sottolinea che l'agente è progettato per essere immediatamente utilizzabile da chiunque, senza competenze tecniche.
Controllo e privacy dell'utente
L'azienda evidenzia che Muse opera in un ambiente informatico delicato, con un proprio browser, senza accesso a password o metodi di pagamento. Ogni operazione sensibile richiede conferma e l'utente può consultare un registro completo delle azioni svolte e pianificate. È possibile scegliere quali app connettere, definire i livelli di accesso, modificare i permessi o disconnettere i servizi in qualsiasi momento. Le interazioni possono essere escluse dall'addestramento dei modelli di Meta.
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Disponibilità e piattaforme
Muse è in fase di lancio negli Stati Uniti, riservata agli over 18 su iOS, Android e muse.ai. Arriverà anche sugli occhiali smart di Meta e su WhatsApp.
La corsa all'AI: l'annuncio di OpenAI
Nel frattempo OpenAI presenta Images 2.5, nuova generazione dello strumento di generazione visiva con funzionalità pensate per utenti e aziende. La società segnala che ogni settimana vengono create oltre 3 miliardi di immagini tramite ChatGpt.
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Il caso del nome "Muse" sui social
La rock band britannica Muse ha modificato i propri identificativi sui social media cambiandoli in @museband, dopo anni di utilizzo del precedente @muse. Quel nome utente è ora associato, su X e Instagram, all'agente di intelligenza artificiale lanciato da Meta. Secondo quanto riportato da siti specializzati tra cui Engadget,il cambio era stato individuato già a giugno, ma è diventato evidente al grande pubblico con il debutto ufficiale dell'agente AI che ha iniziato a operare tramite l'account un tempo legato al gruppo di Matt Bellamy.
Un disguido inziale
Meta e i rappresentanti della band non hanno fornito spiegazioni sulle modalità del trasferimento. Durante le prime ore del lancio si è verificato un disguido tecnico: alcuni post dell'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, e di altri dirigenti menzionavano il nuovo account della band invece di quello dell'agente IA. La coincidenza ha attirato l'attenzione dei fan, anche per l'affinità tematica: la produzione musicale dei Muse affronta spesso il rapporto tra esseri umani, sviluppo tecnologico e futuro digitale. Episodi simili non sono inediti. Nel 2021, durante il processo di rebranding dell'azienda, Meta ha iniziato a utilizzare il nome "@Meta" su Instagram, precedentemente associato a una rivista di motociclismo.