Infrastrutture, come l'IA sta cambiando il modo di progettare e realizzare le grandi opere

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Accenture

Per rispondere ai cambiamenti del mercato, nasce Accenture Capital Projects & Engineering Services, una nuova realtà con oltre 1.200 professionisti che punta a trasformare il modo in cui la progettazione infrastrutturale viene ideata e realizzata, con uno sguardo a efficienza e sostenibilità

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Le infrastrutture - reti energetiche, telecomunicazioni, data center - non sono semplicemente opere da realizzare, ma vere e proprie piattaforme abilitanti per la competitività. Secondo quanto emerge dal recente “Rapporto sullo stato di attuazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie” del Paese, sono stati destinati oltre 500 miliardi di euro per ridisegnare il futuro delle infrastrutture italiane, concepite come leva fondamentale per lo sviluppo economico e industriale dell'Italia. In questa enorme trasformazione in corso dei modelli industriali, un ruolo determinante è rivestito dall’intelligenza artificiale.

Come dare impulso alla competitività

Su questo tema nel corso di una recente puntata di Progress, approfondimento di Sky TG24, è intervenuto Fabio Fantauzzi, responsabile Supply Chain & Engineering di Accenture, che spiegato come l’Italia disponga “già di una direzione strategica chiara e di una stagione di investimenti senza precedenti. La questione non è più decidere cosa fare, ma come farlo bene: con efficacia, prevedibilità e impatto concreto. Il principale ostacolo non è la mancanza di visione strategica, bensì la capacità di esecuzione. I dati mostrano che oltre il 90% dei capital projects non rispetta tempi o budget iniziali e che solo il 6% delle organizzazioni raggiunge livelli di eccellenza operativa. La sfida è ancora più evidente se guardiamo alla crescente complessità dei progetti: smart energy, reti digitali e data center di nuova generazione richiedono capacità progettuali e operative sempre più sofisticate. Per questo il modello tradizionale, basato semplicemente sull'aumento delle risorse umane, non è più sufficiente. Ciò che manca è un salto di produttività del sistema nel suo complesso: la capacità di gestire più progetti contemporaneamente, con maggiore qualità, controllo e resilienza. È qui che innovazione, dati e intelligenza artificiale diventano fattori decisivi di competitività”.

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Il ruolo di digital twin e piattaforme data-driven

Secondo Fantauzzi, digital twin e piattaforme data-driven rappresentano gli strumenti che consentono di colmare il divario tra pianificazione ed esecuzione. “L'innovazione nei capital projects ha valore solo quando produce risultati concreti e misurabili. L'integrazione tra ingegneria, dati e intelligenza artificiale non serve ad aggiungere un ulteriore livello tecnologico ai processi esistenti, ma a trasformare strutturalmente il modo in cui vengono progettate, gestite e monitorate le infrastrutture. Grazie a piattaforme basate sui dati è possibile aumentare la visibilità sull'intero ciclo di vita dei progetti, migliorare la prevedibilità di costi e tempi e ridurre errori e inefficienze. I digital twin consentono inoltre di simulare scenari, supportare decisioni più informate e migliorare il controllo operativo di asset sempre più complessi. In questo modo infrastrutture e progetti diventano più resilienti, efficienti e capaci di generare valore nel lungo periodo. L'obiettivo finale non è la tecnologia in sé, ma una nuova capacità industriale: realizzare opere migliori, più velocemente e con maggiore affidabilità”.

Fabio Fantauzzi, responsabile dell’area Supply Chain e Engineering di Accenture
Fabio Fantauzzi, responsabile dell’area Supply Chain e Engineering di Accenture

Il lancio di Accenture Capital Projects & Engineering Services

Per rispondere ai cambiamenti del mercato e alla crescente convergenza tra ingegneria e tecnologie digitali, Accenture ha annunciato la nascita di Accenture Capital Projects & Engineering Services, una nuova realtà dedicata a trasformare il modo in cui le grandi infrastrutture del Paese vengono ideate, progettate, costruite e gestite. La società nasce dall'integrazione delle competenze di Accenture con l'esperienza di IQT Group e Fibermind nei campi dell'ingegneria civile, infrastrutturale e industriale. "Con Accenture Capital Projects & Engineering Services vogliamo portare nel mondo delle infrastrutture ciò che da sempre è parte del DNA di Accenture: la combinazione tra tecnologia e ingegno umano per migliorare l'efficienza e il tasso di successo dei progetti lungo l'intero ciclo di vita delle opere. Oggi l'intelligenza artificiale può dare un contributo rilevante nel rispettare tempi e budget e accelerare la convergenza tra mondo digitale e fisico. È un passaggio ancora più importante in una fase in cui la realizzazione di infrastrutture critiche è indispensabile per la competitività del Paese nell'era dell'intelligenza artificiale: non c'è transizione energetica senza infrastrutture energetiche, non c'è transizione digitale senza reti, data center e capacità di elaborazione dei dati e non c'è adozione dell'AI su larga scala senza infrastrutture fisiche”, ha affermato Teodoro Lio, Amministratore Delegato di Accenture Italia. La nuova organizzazione conta oltre 1.200 professionisti, sviluppa un valore aggregato superiore a 84 milioni di euro e porta in Italia il modello globale Infrastructure and Capital Projects di Accenture, combinando ingegno umano, dati e intelligenza artificiale lungo l'intero ciclo di vita delle opere.

I settori interessati

La nuova realtà opererà nei principali settori strategici per il Paese: dalla progettazione e l’ammodernamento di reti di distribuzione energetica (elettrica e gas), a quelle idriche ed edili, fino a quelle di telecomunicazione fissa e mobile (reti in fibra ottica, reti mobili 5G e infrastrutture digitali critiche), dalle grandi opere civili, ai data center e agli impianti industriali, contribuendo alla modernizzazione delle infrastrutture che sostengono la competitività e la crescita dell’Italia. Accenture si pone così l’obiettivo di diventare il primo player indipendente capace di integrare nativamente intelligenza artificiale e innovazione digitale nei capital projects.  

Fantauzzi: “IA leva fondamentale”

L'ambizione è aiutare aziende e operatori a superare i limiti dei modelli tradizionali. Come spiega Fabio Fantauzzi, “l'intelligenza artificiale rappresenta una leva fondamentale di questo approccio: automatizza le attività a basso valore aggiunto, libera tempo per progettazione, analisi e decisioni strategiche e consente di aumentare la capacità di gestione dei portafogli progetti. La trasformazione non è soltanto tecnologica. Serve anche un cambiamento culturale che consideri l'AI come un abilitatore del lavoro umano, capace di valorizzare le competenze e accelerare il contributo delle nuove generazioni. Per questo Accenture Capital Projects & Engineering Services punta a sviluppare e valorizzare profili ibridi, capaci di combinare l'ingegneria tradizionale con le potenzialità offerte dal digitale, dai dati e dall'intelligenza artificiale. È questa combinazione di competenze, tecnologia e capacità esecutiva che può consentire al settore di affrontare con successo la nuova stagione di investimenti e sostenere la competitività del Paese”.

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