Dai 140 caratteri all'IA, da Twitter a X. In 20 anni il social dei cinguettii da cui è passata la storia recente del mondo - Charlie Hebdo, la Primavera araba, l'assalto a Capitol Hill - si è rivoluzionato. Ideato da Jack Dorsey, il social network è nato inizialmente come progetto di messaggistica breve all'interno dell'azienda Odeo. Da quattro anni a questa parte è di proprietà di Elon Musk, che attraverso i suoi canali ha sviluppato l'IA Grok
A 20 anni da quando è stato lanciato al pubblico, il 15 luglio 2006, Twitter si è trasformato innumerevoli volte: è passato dai 140 caratteri in stile sms alle infinite opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Ideato da Jack Dorsey, il social network è nato inizialmente come progetto di messaggistica breve all'interno dell'azienda Odeo, prima di essere rinominato in Twitter e successivamente in X. Da quattro anni a questa parte è di proprietà di Elon Musk, che attraverso i suoi canali ha sviluppato l'IA di Grok.
La nascita
Il nome voleva evocare ciò a cui è stata ispirata l'invenzione, cioè la brevità degli sms. "Volevamo catturare quella sensazione fisica di ronzare nella tasca - aveva spiegato allora Dorsey - ronzare in tutto il mondo". Il social dei cinguettii è nato sulla falsariga dell'antesignano Odeo, un sistema per pubblicare messaggi audio o video via telefono sul web. Ma il successo di Twitter fu dirompente. Il suo inventore fu Noah Glass, che poi abbandonò, ma non prima di coinvolgere nel progetto anche Evan Williams (ex Google), il web designer Jack Dorsey e l'ingegnere Blaine Cook. Ad accorgersi del social fu il blog specializzato TechCrunch perché qualcuno a San Francisco lo usò per dare la notizia di un terremoto. Di lì in avanti fu un successo inarrestabile.
L'invenzione degli #hashtag
In un anno i tweet passarono da 20mila a oltre 60mila al giorno. Erano messaggi brevissimi, 140 caratteri, un limite storico poi raddoppiato dieci anni dopo, nel 2016. Ma Twitter fu soprattutto pioniere di un'altra funzione dei social poi adottata anche da tutti gli altri: gli hashtag per raccogliere gli argomenti di tendenza. Il cancelletto viene lanciato ufficialmente il 23 agosto 2007, nel 2014 entra nel dizionario inglese Oxford. Tra i più noti #JeSuisCharlie, l'hashtag circolato in occasione della strage alla redazione del giornale francese Charlie Hebdo. Ma la piattaforma viene usata anche per altre discussioni di attualità: la rivolta in Iran nel 2009, la Primavera araba, la tragedia di Haiti e il MeToo. La storia recente del mondo è passata da Twitter. Compreso Donald Trump - bannato dopo l'assalto di Capitol Hill e poi riammesso con l'assunzione di Musk a capo del dipartimento per l'Efficienza durante la sua seconda amministrazione - prima di creare la sua piattaforma personale Truth.
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20 anni dopo
La vera svolta arriva quando nel 2022 Twitter viene venduto a Elon Musk (per la cifra astronomica di 44 miliardi di dollari). A quel punto si trasforma in società privata, si ritira dalla Borsa (e saluta così l'obbligo di rendere pubblici i report trimestrali sugli utili e gli altri dati sensibili). Nel 2023 cambia il nome in X. Ma qual è il vero obiettivo di Musk? Quello di creare una piattaforma integrata sulla scia della cinese WeChat che includa messaggistica, chiamate, video, pagamenti e acquisti. Ma, soprattutto, doveva rappresentare un esperimento di intelligenza artificiale. Nel 2023, Musk ha inserito in X il chatbot Grok - che nelle scorse settimane è finito sotto indagine in diversi paesi del mondo, anche in Ue, per una funzione che creava deepfake sessuali di donne e minori. "Solo Grok dice la verità - ha scritto su X Elon Musk - Solo un'intelligenza artificiale veritiera è sicura. Solo la verità comprende l'universo".