Vacanze estate 2026, ecco come evitare truffe con le prenotazioni online su Airbnb

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Con l’estate ormai iniziata e le prime partenze già in corso, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la loro collaborazione per aiutare i viaggiatori italiani a prenotare le vacanze online in modo sicuro. La nuova campagna di sensibilizzazione punta a prevenire le truffe digitali legate agli affitti brevi e raccoglie sette consigli pratici per riconoscere i segnali d’allarme prima di confermare una prenotazione. Tra i raggiri più diffusi c’è quello della “casa fantasma”, ma non è l’unico. Ecco cosa sapere per evitare brutte sorprese.

Quello che devi sapere

La truffa della "casa fantasma"

Si tratta di uno dei raggiri più frequenti tra chi prenota online le proprie vacanze. L'alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi particolarmente convenienti, spesso utilizzando fotografie e contenuti sottratti da annunci reali. Una volta arrivato a destinazione, però, il viaggiatore scopre che la struttura non esiste, è irraggiungibile, è diversa da quella descritta oppure è già occupata da altri ospiti, anch'essi vittime della stessa truffa. In altri casi il problema emerge ancora prima della partenza: dopo aver ricevuto l'acconto, il presunto host interrompe ogni comunicazione, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.

L'impatto dell'intelligenza artificiale

L'evoluzione degli strumenti di intelligenza artificiale ha reso le frodi sempre più difficili da individuare. Se in passato gli annunci fraudolenti erano spesso riconoscibili per errori grammaticali o fotografie di scarsa qualità, oggi i truffatori possono creare testi in italiano corretto, immagini sintetiche di appartamenti inesistenti e siti web clonati molto simili agli originali.
Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake nei quali presunti host presentano la proprietà, rendendo ancora più complesso distinguere un contenuto autentico da uno falso.

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Più colpiti i giovani

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, a essere maggiormente colpiti sono i giovani tra i 18 e i 24 anni, probabilmente perché più abituati a muoversi rapidamente online e meno inclini a verificare ogni fase del processo di acquisto.
Più contenuto, invece, il coinvolgimento degli over 65, con meno del 5% interessato da episodi di frode. Un dato che suggerisce una maggiore prudenza e una maggiore tendenza a utilizzare canali tradizionali o a chiedere supporto prima di effettuare una prenotazione.

Nessun canale è al riparo

Le frodi vengono registrate sia sui grandi portali sia sui social network, spesso attraverso offerte presentate come esclusive e disponibili soltanto al di fuori dei canali ufficiali.

 

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Le raccomandazioni di Polizia Postale e Airbnb

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine”, ha affermato Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. “Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche”. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”, ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. Ecco i 7 consigli per evitare le truffe digitali. 

1. Verificare sempre l'URL del sito

Prima di effettuare una prenotazione è importante controllare di trovarsi sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbi, è consigliabile digitare direttamente l'indirizzo nel browser e partire dalla home page.

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2. Non cliccare su link inaspettati

Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non si è certi della provenienza del messaggio, è meglio non interagire e non aprire alcun link.

3. Diffidare delle offerte troppo convenienti

Se un'offerta sembra troppo conveniente per essere vera, specialmente se trovata sui social media, è probabile che si tratti di una truffa. In questi casi è opportuno interrompere la comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta. 

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4. Non effettuare bonifici bancari diretti

Airbnb non prevede il pagamento tramite bonifico bancario. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Una richiesta di bonifico su Airbnb per bloccare la prenotazione è un forte indizio di possibile frode.

5. Restare sempre all'interno della piattaforma

Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Una delle tecniche più utilizzate consiste nel proporre il passaggio a WhatsApp, email personale o altri canali esterni, promettendo uno sconto in cambio di un pagamento diretto. L'obiettivo è portare la vittima fuori dal sistema di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica.

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6. Controllare recensioni e profilo dell'host

Prima di confermare una prenotazione è consigliabile leggere con attenzione recensioni e commenti lasciati da altri ospiti, verificare da quanto tempo il profilo è attivo e analizzare le informazioni presenti nell'annuncio. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare.

7. Segnalare subito eventuali anomalie

In caso di sospetta truffa è importante contattare immediatamente la propria banca, che potrebbe riuscire a recuperare le somme versate, e presentare denuncia alle autorità competenti. È possibile segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale.

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L’identikit del truffatore

I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale. Un altro campanello d’allarme è l’eccesso di formalità. Chi invia rapidamente contratti, documenti e proposte dettagliate può sembrare affidabile, ma in alcuni casi l’obiettivo è ottenere dati personali, per esempio chiedendo una copia del documento d’identità quando l’utente ha soltanto chiesto informazioni preliminari. Attenzione anche alle richieste di pagamento anticipato, soprattutto se tramite bonifico bancario. Un tratto frequente dei truffatori è poi l’urgenza: spingono il viaggiatore a decidere in fretta, solitamente entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile.

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