OpenAI lavora al primo smartphone, senza app ma con agenti AI: possibile uscita nel 2028

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Il modello, nella forma, non dovrebbe presentare differenze dai classici smartphone: grande display e fotocamera di qualità. La differenza fondamentale, stando alle indiscrezioni, sarà l’assenza di app: a svolgere le attività e rispondere alle richieste degli utenti saranno dei moduli di intelligenza artificiale

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Il primo smartphone OpenAI potrebbe arrivare nel 2028. Il colosso di intelligenza artificiale fondata da Sam Altman starebbe infatti lavorando a un nuovo telefono che non avrà più le applicazioni alle quali siamo abituati ma si baserà su agenti AI in grado di svolgere più attività parallelamente e rispondere a tutte le richieste degli utenti. A diffondere la notizia è Ming-Chi Kuo, analista che già in passato è stato precursore di grandi novità in ambito big tech e dispositivi Apple. Kuo ha postato su X un lungo articolo nel quale spiega tutte le informazioni in suo possesso sul nuovo dispositivo di OpenAI e parla di un accordo della startup di Altman con Mediatek e Qualcomm, che si occuperanno della parte hardware.

Gli agenti AI

Il nuovo smartphone, da un punto di vista estetico, non dovrebbe presentare differenze: sicuramente, un grande schermo touch e una fotocamera di qualità. Il maggior cambiamento riguarderà l’esperienza d’uso e l’interfaccia senza applicazioni. Il telefono, come spiega l’analista Ming-Chi Kuo, "un agentic phone", riferendosi alla presenza di diversi moduli di intelligenza artificiale che gestiranno le funzionalità del cellulare, al posto delle odierne applicazioni. "Le persone non aprono le app per il solo gusto di farlo ma perché vogliono portare a termine dei compiti - scrive nel post su X - ha senso dunque che in una prossima era a farlo siano gli agenti di AI autonomi, che agiscono da soli". 

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Lancio previsto nel 2028

Secondo l'analista, le specifiche dello smartphone e i fornitori dei componenti dovrebbero essere definiti entro la fine dell'anno o entro il primo trimestre del 2027, con l'avvio della produzione di massa previsto per il 2028. All'inizio di quest'anno, Chris Lehane, Chief Global Affairs Officer di OpenAI, ha dichiarato che l'azienda era sulla buona strada per annunciare il suo primo prodotto hardware. La compagnia collabora anche con Jony Ive, ex capo del design di Apple, attraverso due startup fondate dopo essere uscito dalla Mela, LoveFrom e io Products, quest'ultima acquisita proprio da OpenAI per 6,5 miliardi di dollari.

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