Arriva XChat, Elon Musk sfida WhatsApp e Telegram con un'app alternativa di messaggistica
TecnologiaLa piattaforma introduce funzioni simili a WhatsApp e Telegram, sostituirà le Communities entro fine maggio e supporterà gruppi sempre più ampi. In arrivo anche X Money, sistema di pagamenti in test interno, mentre X Corp valuta in futuro l'integrazione delle tre app di Musk in un'unica piattaforma
Nessuna "everything app", come annunciato da Elon Musk oltre tre anni fa, qualche mese dopo l'acquisto di Twitter, ma vari software separati. Dopo Grok, è arrivata XChat, applicazione dedicata alla messaggistica istantanea basata sulla rete social di X. E, secondo TechCrunch, i dipendenti starebbero già testando internamente X Money, un servizio di pagamenti sul modello di PayPal.
Le funzioni di XChat
Come spiegato dall'account ufficiale, XChat - disponibile anche in Italia - include funzionalità già usate dai concorrenti, come WhatsApp e Telegram: la modifica e l'eliminazione dei messaggi inviati, il blocco degli screenshot e l'invio di contenuti multimediali che si autodistruggono. La sicurezza delle comunicazioni, che comprendono anche chiamate audio e video, è garantita dalla crittografia end-to-end.
La sostituzione delle Communities
L'app è destinata a sostituire la funzione Communities, la cui dismissione è prevista per la fine di maggio. Chi gestisce le "comunità" basate su argomenti e interessi potrà trasformarle in chat di gruppo su XChat entro il 30 maggio. Al momento sono supportati gruppi fino a 350 partecipanti, ma la società ha confermato l'intenzione di estendere tale limite per favorire la migrazione delle conversazioni di gruppo più ampie.
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L'evoluzione dell'ecosistema X
L'idea originale di Elon Musk, dopo la trasformazione di Twitter in X, era quella di creare un'unica app "tuttofare", dove elementi come feed algoritmici, messaggistica, bacheche di lavoro e persino pagamenti potessero coesistere. Ad oggi, sono tre le app legate all'universo social di Musk, X, Grok e XChat, anche se il portale Engadget anticipa che in futuro la società che le gestisce, X Corp, potrebbe inglobarle in un'unica applicazione, sulla falsariga della cinese WeChat.