Indagine su X, Elon Musk e Linda Yaccarino convocati oggi in audizione da Procura Parigi

Tecnologia
©Getty

La procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha spiegato che questi colloqui dovrebbero consentire ai dirigenti di presentare la propria posizione. L’indagine sulla piattaforma è partita a gennaio 2025: le accuse si basano su una supposta complicità nella distribuzione di materiale pedopornografico e sull'utilizzo di Grok - il modello di intelligenza artificiale di X - per generare deepfake sessuali

ascolta articolo

Elon Musk e Linda Yaccarino sono stati convocati per oggi dalla magistratura francese per quelli che Le Monde ha definito “interrogatori volontari”, nell’ambito delle indagini aperte dagli inquirenti parigini su presunti abusi avvenuti sul social X (precedentemente noto come Twitter). La procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha spiegato che questi colloqui dovrebbero consentire ai dirigenti di presentare la propria posizione. La giustizia francese intende verificare che i sistemi di moderazione e le tecnologie IA della piattaforma non violino le norme nazionali sulla tutela dei minori e della dignità personale. In ogni caso la magistratura ha fatto sapere che l’eventuale assenza del proprietario del social network "non ostacolerà il proseguimento dell'indagine”. Alla vigilia non era chiaro se Elon Musk intendesse recarsi davvero in Francia per essere sentito.

Su cosa indaga la procura francese

Gli inquirenti francesi hanno aperto un’indagine su X a gennaio 2025. Secondo gli investigatori ci sarebbero stati abusi sul social network, e il caso è arrivato a coinvolgere il proprietario Elon Musk e l’ex CEO Linda Yaccarino: i due sono indagati "nella loro qualità di gestori de facto e de jure della piattaforma X all'epoca dei fatti", ha spiegato la procuratrice di Parigi Laure Beccuau. Le accuse si basano su una supposta complicità nella distribuzione di materiale pedopornografico e sull'utilizzo di Grok - il modello di intelligenza artificiale di X - per generare deepfake sessuali, cioè immagini esplicite ultra-realistiche create senza il consenso delle vittime. Ai primi di febbraio di quest’anno è stata compiuta una perquisizione negli uffici della piattaforma, che ha denunciato questa ispezione come un "atto giudiziario abusivo" motivato da "ragioni politiche”.

Leggi anche

Deepfake, scoperte decine di app che "spogliano" foto di persone reali

La tensione Usa-Francia sul caso

L’indagine sembra stia diventando anche uno scontro tra le autorità americane e francesi: secondo il Wall Street Journal infatti il Dipartimento di Giustizia statunitense avrebbe comunicato alle autorità francesi che non intende agevolare i suoi sforzi di indagare X di Elon Musk. L'ufficio degli Affari Internazionali del Dipartimento avrebbe inviato una lettera di due pagine alle autorità parigine, accusandole di aver usato in modo improprio il suo sistema giudiziario per interferire con un'azienda americana. Tuttavia la procura di Parigi, secondo quanto riportato da Reuters, ha rifiutato questa caratterizzazione dell’indagine aperta e rivendicato l’indipendenza del sistema giudiziario francese, negando quindi che si tratti di un’operazione politicamente motivata.

Leggi anche

Disinformazione, deepfake e il progetto AI4TRUST. VIDEO

Tecnologia: I più letti