Safer Internet Day, i pericoli più frequenti sul web per gli adolescenti e come difendersi
Tecnologia
L'appuntamento annuale punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi della navigazione online. Dal Cyberbullismo all'Intelligenza artificiale, i dati di Save the Children mostrano un quadro complesso: oltre il 47% degli adolescenti è stato vittima di bullismo online e sempre più ragazzi usano l'AI come supporto emotivo
Martedì 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day (SID), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione Europea. Dalle sfide poste dall'intelligenza artificiale al contrasto del cyberbullismo, fino alla tutela dell'identità digitale, l'edizione di quest'anno punta i riflettori sulla consapevolezza dei minori in un ecosistema digitale sempre più pervasivo.
Lo slogan scelto, "Together for a better internet", sottolinea la necessità di un impegno collettivo, mai così urgente come oggi. Secondo gli ultimi dati di Save the Children, infatti, gli adolescenti sono esposti a diversi rischi online: da un lato la minaccia del bullismo, dall'altro il rifugio emotivo offerto dall'Intelligenza Artificiale.
L'evento in Italia
Nel corso degli anni, il SID è diventato l'appuntamento di riferimento per istituzioni e operatori del settore. L'edizione italiana 2026 si distingue per un format interattivo basato sul debate, una metodologia didattica che trasforma gli studenti da spettatori a protagonisti attivi. L’evento nazionale italiano si svolgerà a Roma, a partire dalle ore 10.30, presso il Teatro Ambra Jovinelli, e sarà possibile seguirlo in diretta streaming. L'intera giornata è frutto del lavoro dello Youth Panel di Generazioni Connesse, che ha dedicato i due mesi precedenti a laboratori creativi e formazione. Circa 40 giovani del panel saliranno sul palco per portare in scena performance teatrali interattive. Attraverso la recitazione, coinvolgeranno il pubblico e le autorità presenti su tre macro-temi cruciali: il benessere digitale; l'intelligenza artificiale e i deepfake; l'adescamento online. Con il SID 2026 prende il via anche la decima edizione del Mese per la Sicurezza in Rete. Promossa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e da Generazioni Connesse, l'iniziativa chiama a raccolta le scuole di tutta Italia per un mese di divulgazione sull'uso positivo della tecnologia. Tra le novità spicca il lancio di "The Game Changers", un nuovo videogioco educativo per bambini dai 9 ai 12 anni. Pensato per essere usato in classe, il gioco affronta in chiave ludica temi complessi come grooming, phishing, hacking e gestione del tempo online.
Approfondimento
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L'allarme Cyberbullismo
I dati di Save the Children confermano un trend preoccupante, aggravatosi nel post-pandemia. I giovani online si scontrano con un cyberbullismo sempre più frequente, fatto di incitamento all'odio e diffusione non consensuale di immagini intime. Il 47,1% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni è stato vittima di cyberbullismo (messaggi offensivi, esclusione da chat, minacce). Secondo l'indagine Istat (2023), quasi il 20% della fascia 14-19 anni vive episodi di aggressione o esclusione più volte al mese. L'1,5% dichiara di aver subito minacce che sfociano in aggressioni fisiche ripetute.
L'intelligenza artificiale come supporto emotivo
Ma la vera rivoluzione del 2026 è il rapporto emotivo con la tecnologia. L'AI è ormai parte integrante della quotidianità: l'indagine di Save the Children condotta con CSA Research evidenzia che il 92,5% degli adolescenti utilizza strumenti di intelligenza artificiale. I chatbot come ChatGpt e altri assistenti virtuali sono usati primariamente per: ricerca di informazioni (35,7%); supporto nello studio e nei compiti (35,2%). Tuttavia, emerge un dato che fa riflettere: l'AI sta diventando un surrogato emotivo. Apprezzata perché "sempre disponibile e non giudicante", viene preferita da molti ragazzi al confronto umano. Oltre il 40% degli adolescenti usa l'AI per chiedere consigli su scelte importanti (scuola, lavoro, sentimenti). Il 41,8% (più di due su cinque) ha chiesto aiuto a un'intelligenza artificiale in momenti di tristezza, ansia o solitudine.