Immuni, Pisano: “Da oggi comunica con altre app in Europa”

Tecnologia

La ministra dell’Innovazione ha annunciato la novità tramite un post su Facebook. Tutti gli utenti che hanno già scaricato l’applicazione potranno usarla in altri Paesi dell’Ue per scoprire se sono entrati in contatto con qualcuno positivo al coronavirus

Su Facebook, la ministra dell’Innovazione Paola Pisano ha annunciato un’importante novità per Immuni, che da oggi diventa interoperabile con le applicazioni di notifica di esposizione al rischio di contagio da Covid-19 adottate dagli altri Paesi europei. “Questo significa che Immuni e le altre app degli Stati dell’Unione che utilizzano analoga tecnologia possono scambiarsi i codici alfanumerici degli utenti e avvisarli se sono stati a stretto contatto con una persona positiva al Covid-19, nel proprio Paese o in un altro Paese europeo”, ha spiegato Pisano. “L’interoperabilità delle applicazioni consente quindi la circolazione all’interno dell’Unione europea senza richiedere ai cittadini di scaricare app diverse per ogni nazione”.

Una schermata di Immuni, la app per il tracciamento del coronavirus, Roma, 25 maggio 2020. La app  sarà pronta, secondo quanto fa sapere il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, tra una decina di giorni.  Sarà sperimentata in Liguria, Abruzzo e Puglia.&nbsp;ANSA/BENDING SPOONS ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 11pt; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(33, 33, 33); background-color: rgb(255, 255, 255);">&nbsp;</p>
Immuni

L’interoperabilità delle applicazioni

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Nel suo post, la ministra Pisano ha spiegato che l’Italia, assieme alla Germania e all’Irlanda, fa parte del primo gruppo di Stati dell’Ue ad avviare l’interoperabilità delle applicazioni. Nelle prossime settimane anche altre nazioni faranno lo stesso. “Grazie a questo sistema, un cittadino italiano che ha intenzione di fare un viaggio in Germania dovrà semplicemente attivare la funzione di Immuni che consente di ricevere notifiche di eventuali contatti stretti con persone positive al virus durante la permanenza in quel Paese”. L’interoperabilità delle applicazioni, progettata da un gruppo di lavoro nell’ambito della Commissione europea, è resa possibile da uno snodo di interscambio (gateway) per i sistemi di notifica delle singole app nazionali, che consente la condivisione dei codici delle persone positive al coronavirus Sars-CoV-2. “Ringrazio la Commissione europea e la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea per l’impegno che ha portato all’interoperabilità”, ha concluso Pisano.

Superati i 6 milioni di download

Nel corso degli ultimi mesi, l’app Immuni è stata scaricata da più di 6,6 milioni di persone. È dunque presente su circa il 17% degli smartphone della Penisola (anche se da questa percentuale vanno esclusi in dispositivi in mano ai minori di 14 anni). Si tratta di un passo avanti rispetto al periodo del lancio (avvenuto il 16 giugno), quando l’app era stata scaricata solo da 2,2 milioni di cittadini.

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