Facebook avvertirà chi sta per condividere notizie vecchie di 3 mesi

Tecnologia

Gli utenti che stanno per pubblicare una notizia datata di oltre 90 giorni saranno informati da Facebook

Si può fare cattiva informazione in diversi modi, soprattutto sui social. Ci sono le fake news, le informazioni false, ma sono altrettanto dannose anche notizie, immagini e video del passato che vengono nuovamente condivise, per sbaglio oppure a scopo strumentale, diventando virali e contribuendo al dibattitto sull’attualità. Facebook proverà a prevenire la diffusione di questi contenuti, avvertendo in anticipo chi sta per pubblicare una notizia vecchia di più di tre mesi.

 

Notizie di 90 giorni fa? Facebook lo comunica all’utente 

 

“Quando chiediamo alle persone che tipo di notizie vogliono leggere su Facebook – scrive John Hegeman, a capo del news feed sul blog del social network - ci dicono continuamente che vogliono informazioni che siano tempestive e credibili. Ecco perché nel 2018 abbiamo aggiunto il pulsante che fornisce informazioni sulle fonti degli articoli nel News Feed. Oggi – annuncia Hegeman - stiamo iniziando a estendere una schermata di notifica che permetterà alle persone di sapere quando gli articoli che stanno per condividere sono vecchi più di 90 giorni”.

 

“Nei prossimi mesi verificheremo anche altri usi delle schermate di notifica”, fa sapere Hegeman, soprattutto in ambito coronavirus: “Per i post con link che citano Covid 19, stiamo esplorando l’utilizzo di una schermata di notifica simile che fornisca informazioni sulla fonte del link e indirizza le persone al Covid 19 Information Center per informazioni sanitarie autorevoli”. 

 

Quando appare il messaggio di allerta

 

La schermata di notifica per chi sta per postare su Facebook una notizia datata più di tre mesi fa appare non appena si clicca sul pulsante “condividi”. L’utente, a quel punto, avrà due opzioni (come si può vedere in questo video) andare avanti e pubblicare la notizia, anche dopo essersi resi conto che è vecchia, oppure annullare il post. Da Facebook fanno sapere che gli stessi editori avevano espresso preoccupazione per il fatto che le storie più vecchie potessero essere condivise sul News Feed al pari di notizie attuali, creando fraintendimenti nello stato attuale degli eventi.

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