YouPol si aggiorna: ora permette di denunciare le violenze domestiche

Tecnologia

Tramite l’applicazione è possibile segnalare i reati alla Polizia di Stato, trasmettendo in tempo reale messaggi, immagini e video. L’app consente anche di chiamare il numero unico di emergenza (112) 

L’applicazione YouPol, ideata per contrastare il bullismo e lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, si aggiorna per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della Polizia di Stato a tutti i cittadini che in questo periodo non escono di casa per rispettare le misure introdotte dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di Sky TG24). Utilizzando l’app è ora possibile segnalare i reati di violenza domestica con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazioni. È prevista anche la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni

Le segnalazioni inviate alla Polizia di Stato sono automaticamente geo-referenziate, tuttavia è prevista anche la possibilità di modificare il luogo in cui è avvenuto il reato. Inoltre, è possibile chiamare il numero unico di emergenza (112) direttamente dall’app (dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della Questura). Tutte le segnalazioni, inviabili anche in forma anonima, vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura competente per il territorio. Anche i testimoni diretti o indiretti di un episodio di violenza domestica possono segnalare il fatto all’autorità di polizia inviando un messaggio, magari accompagnato da una foto o da un video.

Come registrarsi a YouPol

Come accennato, è possibile inviare una segnalazione a YouPol anche in forma anonima, tuttavia registrandosi con i propri dati è possibile ottenere degli aggiornamenti sull’operato della Polizia di Stato, inviare un sollecito, integrare le informazioni già trasmesse, se incomplete, e visualizzarle in qualsiasi momento. Per registrarsi bisogna inserire nell’app il proprio numero di telefono e il codice di verifica ricevuto, per poi procedere alla compilazione dei dati anagrafici. Come spiega la Polizia di Stato, YouPol, installabile con facilità su tutti gli smartphone o tablet dotati dei sistemi operativi iOS e Android, nasce dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese. 

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