Wearable, nel 2019 ne sono state consegnate 336 milioni di unità

Tecnologia

Con una quota di mercato del 31,7% è Apple a trainare le vendite nel settore. Lo scorso anno l’azienda di Cupertino ha venduto 106,5 milioni di dispositivi indossabili, un incremento notevole rispetto ai 48 milioni del 2018 

Il successo dei dispositivi indossabili, noti anche come Wearable, sembra non conoscere limiti. Dall’ultimo report stilato dall’agenzia di analisi Idc, emerge che nel corso del 2019 sono state consegnate 336,5 milioni di unità di questi device, una crescita dell’89% rispetto al 2018. Questo mercato, composto perlopiù da smartwatch, bracciali per il fitness, auricolari e cuffie senza fili, è dominato da Apple, che ne detiene quasi un terzo (31,7%). Lo scorso anno, infatti, il colosso di Cupertino ha più che raddoppiato i suoi volumi, arrivando a consegnare 106,5 milioni di pezzi tra Apple Watch, AirPods e prodotti a marchio Beats, contro i 48 milioni del 2018.

Il resto della classifica

Sul secondo gradino del podio c’è Xiaomi che, grazie anche al successo dei suoi bracciali per il fitness, ha consegnato 41,7 milioni di dispositivi nel 2019 (una crescita del 79% rispetto al 2018). Medaglia di bronzo per Samsung: lo scorso anno l’azienda ha venduto 30,9 milioni di unità, segnando una crescita del 153%. Fuori dal podio Huawei a 27,9 milioni (+149%) e Fitbit a 15,9 milioni (+15%).

Il successo degli auricolari

I dispositivi Wearable più venduti sono le cuffie e gli auricolari (i cosiddetti hearables): nel 2019 ne sono state consegnate 170,5 milioni di unità, un incremento del 250% rispetto al 2018, quando occupavano il terzo posto della classifica. La quota di mercato di questi device è del 50, 7%. Seguono gli smartwatch, di cui lo scorso anno sono state vendute 92,4 milioni di unità (+23%). Chiudono la top 3 i bracciali per il fitness (noti anche come smartband), con 69,4 milioni di pezzi consegnati (+37%). Parlando del successo degli hearables, che sono diventati il nuovo prodotto di riferimento per il mercato dei dispositivi indossabili, il ricercatore di Idc Ramon T. Llamas spiega che l’aumento della richiesta di auricolari senza fili è iniziato quando i produttori di smartphone hanno tolto la presa jack per le cuffie dai propri device. 

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