Apple, le funzioni di iOs per le persone disabili

Tecnologia

Alberto Giuffrè

Dal Controllo Vocale al VoiceOver, ecco le caratteristiche dei sistemi di Cupertino dedicate all’accessibilità. La responsabile mondiale dell’azienda a Sky TG24: “Per noi l’accessibilità è un diritto umano fondamentale”

Permettere a una persona cieca di utilizzare il touchscreen e agli anziani di leggere sullo schermo senza troppi sforzi. Consentire a chi è tetraplegico di montare un video o controllare, con la sola voce, tutti i dispositivi di casa. Attività diverse, un’unica parola in comune: accessibilità. Un termine sempre più utilizzato nel mondo della tecnologia. Ne è convinta Sarah Herrlinger, responsabile mondiale dell’accessibilità per Apple, che abbiamo incontrato a Milano proprio a poche ore di distanza dalla Giornata mondiale della disabilità: “Siamo convinti che l’accessibilità sia un diritto umano fondamentale e che la tecnologia debba essere accessibile a tutti”, spiega Herrlinger illustrando tutte le caratteristiche dei sistemi di Cupertino. 

Il controllo vocale

Una delle ultime funzioni, introdotta a settembre 2019, è il controllo vocale. Una volta attivato, l’iPhone è pronto per ricevere ordini. Da un “semplice”: “Blocca lo schermo” a compiti più elaborati come la modifica di un testo scritto. Una delle modalità, ad esempio, suddivide lo schermo in una griglia e associa un numero a ciascun spazio, in modo da potere facilitare il controllo vocale. Esiste invece da ormai dieci anni VoiceOver, un lettore di schermo basato sui gesti che consente di usare l'iPhone anche se non si è in grado di vedere il display. La maggior parte delle funzionalità di accessibilità, spiega Herrlinger, può essere attivata e disattivata con un semplice tocco. È il caso dell’ingrandimento dei caratteri o per l’inversione dei colori.

Tra AirPods e apparecchi acustici

Una delle mosse di cui Apple è più orgogliosa è aver creato la prima tecnologia che ha reso possibile una connessione Bluetooth diretta fra smartphone e apparecchi acustici. Con pochi tocchi dello schermo è così possibile controllare il livello di carica delle batterie, regolare il volume destro e sinistro, insieme o singolarmente. Anche gli AirPods, gli Airpods Pro e i Powerbeats Pro, poi, sono in grado di aiutare a chiacchierare più facilmente in ambienti rumorosi con la funzione “Ascolto dal vivo”: basta avvicinare l’iPhone alla persona che parla e la voce, catturata dal microfono, arriva diretta negli auricolari.

Gli emoji 

E infine c’è l’attenzione a dettagli, apparentemente insignificanti. Come l’Apple Watch che per sollecitare l’attività fisica a chi è in sedia a rotelle non dice “time to stand” ma “time to roll”. O come l’impegno sugli emoji: nel 2018, infatti, Apple ha proposto all'Unicode Consortium di adottare immagini basate sull'accessibilità. Ciò ha portato all'introduzione di una selezione più rappresentativa di emoji, che per la prima volta ha dato spazio alle persone disabili anche in questo linguaggio.

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