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Lg, secondo un brevetto può produrre uno smartphone pieghevole

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 2/12

3' di lettura

In risposta alle scelte dei competitor, come Samsung o Motorola, anche il colosso sud coreano starebbe pensando ad un dispositivo da vendere nel comparto dei pieghevoli

Lg Electronics, colosso coreano della tecnologia, starebbe pensando di rispondere ai competitor che hanno già lanciato sul mercato i propri smartphone pieghevoli. Da Samsung con il Galaxy Fold, a Motorola con il Razr, senza dimenticare il Mate X di Huawei, questa particolare fetta di mercato sta coinvolgendo alcuni tra i principali attori del settore tecnologico, che seppur con alcune difficoltà (vedi il rinvio dell’uscita, in Italia avvenuta in poche migliaia di unità, del pieghevole di casa Samsung) vogliono aprirsi alle particolarità di questi dispositivi. A dare alcuni indizi legati ad Lg ed al suo futuro smartphone, ci ha pensato il portale di settore LetsGoDigital che ha raccontato di un brevetto pubblicato di recente presso la World Intellectual Property Organization de L'Aia, che fa riferimento proprio ad un telefono pieghevole.

Le caratteristiche del dispositivo

In parte simile al Mate X di Huawei, che presenta un ampio display capace di ripiegarsi esternamente, riducendo l’ingombro complessivo, anche Lg immagina un telefono abbastanza simile nelle caratteristiche, inclusa la presenza di una sola schiera di 3 fotocamere allineate, utili per scatti tradizionali oppure per i tanto amati selfie. Inoltre il dispositivo presenta una soluzione interessante che prevede bordi ridotti al minimo, eccetto sul lato sinistro in cui sono ospitate le fotocamere e, si può prevedere, anche tutti i sensori necessari al corretto funzionamento del dispositivo. Praticamente tutti i componenti, partendo dal processore per poi passare alla batteria, sono posizionati nella metà sinistra dello smartphone, mentre quella destra appare più sottile.

Il lancio di Motorola

Trattandosi solo di un brevetto è molto probabile che prima della realizzazione definitiva (se davvero si concretizzerà) Lg apporterà altre modifiche, anche perché quello dei pieghevoli è un segmento particolarmente ostico. Basti pensare ai costi che hanno questi dispositivi, si arriva anche ai duemila euro di Galaxy Fold, o al fatto che prima di mettere in commercio il nuovo Razr, la stessa Motorola abbia collaudato oltre 20 prototipi. Il risultato, infatti, è stato frutto di quattro anni di lavoro. “Su questo smartphone troviamo un connubio di eleganza, design e materiali premium”, aveva spiegato a SkyTg24 il numero uno di Motorola in Italia, l’executive director MBG Europe Expansion di Lenovo Carlo Barlocco. “C’è grande attenzione all’ingombro ridotto e quando si apre, abbiamo uno smartphone con uno schermo molto grande, luminoso e con ottime performance”. Il nuovo Razr, preordinabile a partire dal 4 dicembre, integra un processore Qualcomm SnapDragon 710, un sistema operativo Android 9 e 128 GB di spazio di archiviazione. Costerà 1.599 euro, un prezzo certamente alto ma, come detto, in linea con il mercato e comunque più basso rispetto al Samsung Galaxy Fold.  

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