The Last of Us Part II, la data di uscita del titolo è stata rinviata

Tecnologia

Solo pochi giorni fa era stata annunciata per il 21 febbraio del prossimo anno, ma l’esigenza di arrivare ad un elevato standard di qualità ha spinto Naughty Dog a posticiparla. Il nuovo appuntamento è per il 29 maggio 2020 

‘The Last of Us Part II’ ha una nuova data di uscita, ovvero il 29 maggio 2020. La conferma arriva direttamente da Neil Druckmann, creative director di Naughty Dog, software house che sta lavorando al seguito del primo pluripremiato capitolo della serie, uscito nel 2013. La sorpresa, per gli appassionati del gioco, è che si tratta di un vero e proprio rinvio, dato che solo un mese fa, con tanto di trailer ufficiale, l’uscita era stata annunciata al mondo per il 21 febbraio 2020.

I motivi del ritardo

Ma quali sono i motivi alla base di questo slittamento? A spiegarlo è lo stesso Druckmann, sulle pagine del sito ufficiale della sfotware house americana e sulle colonne del blog di PlayStation, dopo aver sottolineato il riscontro positivo da parte della community a seguito delle prime immagini concesse e delle prime prove effettuate dagli addetti ai lavori, definito travolgente. “L’energia che scorreva tra i membri del team era palpabile. Dopo aver lavorato su qualcosa per così tanti anni, è bello vedere un primo riconoscimento del proprio duro lavoro” ha spiegato, facendo riferimento ai cinque lunghi anni che gli sviluppatori di Naughty Dog hanno impiegato per definire il sequel di ‘The Last of Us’.

La ricerca della ‘qualità Naughty Dog’

Le ultime settimane, però, hanno fatto capire al team di lavoro che non c’era abbastanza tempo per portare l’intero gioco al livello di eccellenza che viene definito come ‘qualità Naughty Dog’. “Avevamo due opzioni: compromettere alcune parti del gioco o cercare di ottenere più tempo. Abbiamo scelto quest’ultima opzione, e questa nuova data di rilascio ci consentirà di portare il gioco a un livello che riteniamo soddisfacente, riducendo anche il livello dello stress per il team”, continua il creative director. “Anche se siamo sollevati dal non dover scendere a compromessi sulla nostra visione, ci dispiace non essere riusciti a evitare questa situazione. Avremmo voluto riuscire a prevedere meglio la quantità di tempo necessaria per apportare i ritocchi finali al gioco, ma le dimensioni e la portata di quest’ultimo lo hanno reso difficile. Detestiamo deludere i nostri fan e per questo siamo davvero dispiaciuti”, sono le parole dispiaciute, con cui termina le sue spiegazioni.

Una storia emotiva

L’appuntamento con Ellie e le sue vicende in The Last of Us Part II avrà dunque bisogno di ulteriore tempo, affinchè il gioco venga perfezionato, in una storia definita “molto emotiva, con temi complessi che si addicono al mondo di The Last of Us. Uno dei giochi più ambiziosi e più lunghi di Naughty Dog nei nostri 35 anni di storia”, così come era stato definito dalla stessa software house americana.

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