Arriva il Sega Mega Drive Mini, ecco la nostra recensione

Tecnologia

Cristian Paolini

In uscita il 4 ottobre con 42 giochi che hanno fatto la storia del divertimento elettronico a 16 Bit. L'abbiamo provato per voi

Se per dipingere una grande parete non occorre un pennello grande, come recitava uno spot degli anni ‘80, per un divertimento maxi basta una console mini che arriva direttamente dagli anni ‘90. Sega per gli amanti del retrogaming, ma non solo, rilancia sul mercato, in formato ridotto, il suo Mega Drive. In uscita il 4 ottobre al pezzo consigliato di 79 euro, lo abbiamo provato in anteprima per voi.

Mega Drive mini, fedeltà maxi

Si tratta di un emulatore che nel suo hardware contiene 42 titoli tra quelli che hanno fatto la storia dei giochi a 16 bit. Quello che colpisce è l’estrema fedeltà con cui è stato riprodotto il gioiello della casa nipponica che in questa versione viene ridimensionato di circa il 55%. Sono presenti tutti i dettagli dell’originale: comparto per le cartucce apribile, leva per il volume e slot aggiuntivi compresi. Sono tutti elementi ornamentali, gli unici veri tasti funzionali e funzionanti sono però quello di accensione e il Reset che serve per tornare alla schermata principale e passare da un titolo all’altro. Nella confezione sono inclusi anche due joypad, anch’essi riproposti nel modello iconico del tempo (quelli con pad direzionale e i tre tasti A, B, C, per capirci). Piccola pecca da segnalare, ma analoga ai prodotti di altre case concorrenti, è che per il trasformatore manca la presa. Un inconveniente a cui si può facilmente ovviare utilizzando la parte finale del caricabatterie del proprio cellulare.

42 giochi, divertimento senza sosta

Tornando ai giochi, il vero e proprio cuore del Mega Drive Mini, ci troviamo davanti a una selezione estremamente soddisfacente e rappresentativa dei generi rispetto al divertimento domestico che garantiva la console originale, anche se c’è da rimarcare che mancano tutti gli “sportivi”. Ci sono il pezzo forte della casa Sonic con le sue prime due versioni (più Sonic Spinball e lo spin off dedicato al suo arcinemico, il dottor Robotnik), Altered Beast, Golden Axe, Tetris, Street Fighter II, Ecco the dolphin, Toe Jam and Earl, Eartworth Jim e Megaman. Per citarne alcuni. Tutti ancora giocabili e godibilissimi. I titoli più sofisticati graficamente a volte ci è sembrato che subissero qualche rallentamento, ma forse anche per l’intenso test a cui abbiamo sottoposto il Mega Drive Mini, passando anche velocemente da un gioco all’altro. Ecco, la velocità di caricamento è di sicuro uno dei punti di forza della nuova “vecchia” console, anche rispetto alle rivali sul mercato attuale. Ogni titolo è accompagnato da una breve, ma utilissima, descrizione testuale, a voi approfondire la conoscenza al joypad, da soli o con gli amici.

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