Zao, l'app per sostituire il tuo volto a quello degli attori nei film

Tecnologia

La piattaforma è diventata virale in pochi giorni dal suo lancio. Dopo aver selezionato il videoclip in cui si desidera apparire, basta caricare e convalidare l’immagine scelta per potersi ammirare nei panni delle celebrità 

Dopo il successo di FaceApp, diventata virale a seguito di un aggiornamento che permette di invecchiare il proprio volto, c’è un’altra piattaforma che in questi giorni sta spopolando in tutto il mondo. Si chiama Zao ed è una nuova applicazione cinese che permette di diventare, almeno virtualmente, famosi attori. L'app, lanciata sul mercato settimana scorsa, sostituisce il volto delle celebrità con l’immagine del viso caricata dagli utenti.
Una simpatica soluzione per tutti i sognatori che hanno la possibilità di vedersi nei panni dei propri beniamini, in alcune delle proprie scene preferite di film o serie tv.

Come funziona Zao

Per ‘diventare attori’ agli utenti è richiesto solamente il caricamento di una propria fotografia frontale in alta definizione. Dopo aver scelto il videoclip in cui si desidera apparire, basterà caricare e convalidare l’immagine scelta per potersi ammirare nei panni di famosi attori. L’app si basa sulla tecnologia del ‘deepfake’: riesce a combinare e sovrapporre l’immagine caricata con i contenuti di un video, creando un effetto particolarmente realistico.

Possibili problemi di privacy

Il successo di Zao, come spesso accade per questo genere di applicazioni, porta con sé alcune preoccupazioni sollevate in rete.
La necessità di caricare sulla piattaforma una propria fotografia potrebbe mettere a rischio i propri dati sensibili. Al giorno d’oggi sono sempre più diffusi i dispositivi che utilizzano il riconoscimento facciale, non solo per sbloccare i device tecnologici, ma anche per procedere con i pagamenti e gli acquisti in rete.
Come riporta il quotidiano cinese China Daily, inoltre, “gli utenti devono effettuare il login con un numero di telefono personale e molti sono preoccupati che i malintenzionati possano comunicare con i loro familiari una volta che i numeri di telefono e le immagini del viso saranno reperibili online”.
Inizialmente il contratto dell’app chiedeva agli utenti il consenso per l’utilizzo da parte dell’azienda e di altri utenti delle proprie fotografie.
Il 31 agosto nel contratto di Zao è stata aggiunta una voce: “il contenuto non sarà utilizzato per altri scopi e può essere rimosso dal server”. 

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