Smart speaker, grazie all’Intelligenza artificiale potranno riconoscere arresto cardiaco

Tecnologia

I ricercatori dell’Università di Washington hanno ideato un algoritmo in grado di rilevare uno dei segnali tipici dell’arresto cardiaco: il respiro agonico. Gli altoparlanti, dopo averlo riconosciuto, potranno contattare i cari e i servizi di soccorso 

Gli altoparlanti, come Alexa di Amazon, potrebbero in futuro essere utilizzati per riconoscere un arresto cardiaco.
Questa nuova funzione sarà permessa da una nuova tecnologia basata sull’Intelligenza artificiale sviluppata dai ricercatori dell’Università di Washington: hanno ideato un algoritmo in grado di rilevare un tipico segnale di arresto cardiaco e, se abbinato a un altoparlante, di avvisare i servizi di emergenza.
Diversi studi hanno dimostrato che gli arresti cardiaci si verificano soprattutto nelle mura domestiche, durante le ore di buio, quando vi è una minor possibilità di essere attorniati da familiari pronti a rivolgersi ai soccorsi.

Come funziona il nuovo algoritmo

Il sistema, descritto sulla rivista NPJ Digital Medicine, è in grado di riconoscere il respiro agonico, una chiara ‘spia’ dell’arresto cardiaco.
"È una sorta di rumore gutturale ansimante, e la sua unicità lo rende un buon biomarcatore audio per identificare se qualcuno sta subendo un arresto cardiaco”, spiega Jacob Sunshine, ricercatore dello studio, specializzato in anestesia e medicina del dolore.
"Questo tipo di respirazione si verifica quando un paziente sperimenta livelli di ossigeno veramente bassi”.
Per svilupparlo, i ricercatori hanno istruito un’Intelligenza artificiale sottoponendola a 162 chiamate registrate, durante le quali i parenti dei pazienti proponevano agli esperti del 911 di Seattle il respiro delle persone colpite da arresto cardiaco.

Il sistema ha un’accuratezza del 97%

Il sistema in un test di verifica è riuscito a rilevare il segnale con un’accuratezza del 97%.
“È una buona prova di principio, ma dobbiamo avere accesso a più chiamate arrivate al 911 per migliorare ulteriormente l'accuratezza dell'algoritmo e assicurare che si generalizzi su una popolazione più ampia”, spiega l’informatico Shyam Gollakota. Grazie all'integrazione di questa tecnologia, gli smart speaker, dopo aver riconosciuto il respiro agonico, saranno in grado di contattare i cari e di rivolgersi ai servizi di soccorso, in caso di mancata risposta dei familiari.  

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