L’addio del Cern a Microsoft: costi delle licenze troppo elevati

Tecnologia

L’organizzazione europea per la ricerca nucleare ha deciso di interrompere la collaborazione col colosso di Redmond e di optare per delle alternative open source 

Il Cern di Ginevra, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, ha deciso di non rinnovare l’accordo con Microsoft per l’utilizzo del sistema operativo Windows. Il centro di ricerca passerà a un software open source, mettendo così la parola fine, almeno per il momento, a una collaborazione durata quasi vent’anni. Una scelta dettata da ragioni economiche: Microsoft, infatti, ha revocato al Cern lo status di istituzione accademica che consentiva uno sconto sui costi delle licenze. Il nuovo contratto avrebbe previsto una somma da corrispondere per ogni utente, decuplicando così le spese che l’organizzazione europea avrebbe dovuto sostenere per continuare a utilizzare il sistema operativo Windows.

Le alternative open source

Il Cern aveva previsto questa eventualità e dallo scorso anno ha iniziato a sviluppare il programma Malt (Microsoft Alternatives), finalizzato a trovare delle alternative ai servizi dell’azienda di Redmond. Adottando un software non proprietario, il centro di ricerca non solo risparmierà sui costi di licenza, ma potrà intervenire sul sistema operativo in totale libertà. "L'obiettivo è riprendere il controllo usando un software aperto. Il progetto è ambizioso ma è anche un'occasione unica per dimostrare che è possibile realizzare i servizi più importanti senza un accordo in esclusiva con un venditore", spiega il Cern in un post ufficiale. L’organizzazione ha già testato varie soluzioni alternative ai programmi di Microsoft per la gestione della posta elettronica e della messaggistica VoIP.

La conferenza Microsoft all’E3 2019

Sul palco dell’Electronic Entertainment Expo (E3), la più grande kermesse annuale dedicata al mondo dei videogiochi, Microsoft ha presentato numerose novità. Durante la conferenza il colosso di Redmond ha annunciato ufficialmente la sua nuova console (per il momento ancora nota col nome in codice ‘Project Scarlett’), il cui arrivo sul mercato è previsto per il 2020 (secondo le previsioni degli analisti, anche PlayStation 5 dovrebbe uscire nel corso del prossimo anno), dimostrando così la veridicità dei rumor circolati negli ultimi mesi. Per quanto riguarda i videogiochi in uscita su Xbox One, Microsoft ha dato ampio spazio a esclusive di spessore come Halo Infinite, Gears 5 e Ori and the Will of the Wisps. 

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