Spotify testa Social Listening, playlist condivise su più dispositivi

Tecnologia

Stando alle anticipazioni della leaker informatica Jane Manchun Wong, la nuova funzione potrebbe consentire a due o più utenti di ascoltare su dispositivi diversi gli stessi brani nello stesso momento 

Secondo alcune indiscrezioni, Spotify starebbe testando una nuova funzione chiamata ‘Social Listening’, che permetterebbe agli utenti di ascoltare uno stesso brano o una playlist contemporaneamente con i loro amici più stretti su dispositivi differenti. A scovare la novità nel codice dell’app è stata la nota leaker informatica Jane Manchun Wong, che sul proprio profilo Twitter ha condiviso un’immagine di come dovrebbe funzionare la nuova forma di condivisone.

Come potrebbe funzionare Social Listening

Secondo quanto riferisce Wong, la funzione è al momento disponibile solo per i dipendenti di Spotify, che probabilmente la stanno utilizzando per una prova interna. Attivarla richiede alcuni semplici passaggi: cliccando sul tasto ‘Condividi’ dopo aver avviato la riproduzione di un brano, apparirà sulla schermata un codice che il secondo utente dovrà scansionare, una volta effettuata la stessa procedura, con la fotocamera dello smartphone premendo ‘Scan Code’. A questo punto la riproduzione condivisa può essere avviata e i due utenti potranno ascoltare la stessa playlist anche a distanza e potranno aggiornarla in ogni momento. Contattata da TechCrunch, l’azienda svedese ha non ha voluto aggiungere ulteriori dettagli riguardo a Social Listening, né su una sua possibile data di lancio: “Testiamo continuamente nuovi prodotti ed esperienze, ma in questo momento non abbiamo altre informazioni da condividere”.

Spotify sperimenta le pubblicità interattive

Nonostante la costante crescita del servizio Premium, Spotify punta ancora molto sulla versione gratuita, supportata principalmente dagli introiti provenienti dagli annunci pubblicitari. E proprio sulla pubblicità l’azienda svedese avrebbe intenzione di intervenire, introducendo nuovi annunci interattivi in grado di comunicare vocalmente con l’utente, spingendolo a sua volta a scoprire di più sulle promozioni proposte tramite comandi verbali. I test della nuova funzione prenderanno il via negli Stati Uniti proponendo contenuti per sponsorizzare servizi interni come playlist e podcast, prima di valutare se estendere l’utilizzo degli annunci pubblicitari di prodotti esterni.

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