IA, mercato ancora agli albori in Italia: imprese poco consapevoli

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

È quanto emerge dai risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano 

L’Intelligenza Artificiale sta entrando nelle aziende italiane, ma più lentamente di quanto si potrebbe pensare. Una ricerca condotta dall’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano ha rilevato che solo il 12% delle imprese della Penisola ha portato a regime un progetto in questo settore (i più gettonati sono gli assistenti virtuali e le chatbot). Il 68% di questo campione si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti. Complessivamente, nel corso del 2018 sono stati spesi appena 85 milioni di euro per lo sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale. Tuttavia, i dati raccolti dai ricercatori indicano che molte altre aziende stanno iniziando a muoversi nel campo dell’IA: il 31% delle imprese ha avviato dei progetti pilota, il 21% ha stanziato del budget e l’8% è in fase di implementazione.

L’IA e il mondo del lavoro

L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro rappresenta un’opportunità o una minaccia? Lo studio riporta alcuni dati che possono aiutare a trovare una risposta a questa domanda. Il 33% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver dovuto assunto nuove figure professionali qualificate per realizzare dei progetti nell’ambito IA, tuttavia un altro 27% rivela di essere stato costretto a ricollocare dei dipendenti in seguito all’introduzione di una soluzione di Intelligenza Artificiale. In generale, nei prossimi 15 anni le macchine dovrebbero sostituire 3,6 milioni di posti di lavoro, ma si stima che nello stesso periodo di tempo si verificherà un deficit di circa 4,7 milioni di posti di lavoro, principalmente dovuto a ragioni demografiche. In un simile contesto, l’Intelligenza Artificiale diventerà una necessità per mantenere dei livelli di benessere economico e sociale simili a quelli attuali.

Una trasformazione inevitabile

I direttori dell’Osservatorio Artificial Intelligence Nicola Gatti, Alessandro Piva e Giovanni Miragliotta spiegano che dalla ricerca emerge un mercato agli albori, anche se piuttosto dinamico. Le aziende sono ancora poco consapevoli delle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e non manca una certa confusione sul tema. Quel che è certo, è che nei prossimi anni il mondo dell’industria subirà dei cambiamenti non trascurabili. “Tutti gli attori del mercato devono prendere posto ai blocchi di partenza per una trasformazione di cui non si conoscono ancora appieno le regole e la durata, ma di cui si comprendono già l'enorme portata e le implicazioni".

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