India: gaffe del Ceo di Twitter Jack Dorsey, accusato di offesa all'induismo

L'amministratore delegato di Twitter, Jack Dorsey (Getty Images)
2' di lettura

In una foto di due giorni fa, l'amministratore delegato compariva insieme ad attiviste indiane, mentre stringeva tra le mani un poster raffigurante un cartello contro "il patriarcato braminico"

L'amministratore delegato di Twitter, Jack Dorsey, è stato accusato di "indufobia". Il motivo? Una foto scattata un paio di giorni fa, nella quale stringeva un poster di protesta con un riferimento al sistema delle caste nella società induista. Lo scatto è diventato virale in poco tempo, causando diverse polemiche, oltre che accuse di istigazione alla violenza e all'odio.

Il caso

L'episodio oggetto di grandi polemiche è avvenuto un paio di giorni fa. L'amministratore delegato di Twitter Jack Dorsey, al termine di un incontro con un gruppo di scrittrici, giornaliste e attiviste indiane, si è fatto fotografare con loro, mentre stringeva tra le mani un poster che gli era appena stato donato da una delle attiviste. Questo raffigurava una donna che reggeva un cartello con la scritta in inglese: "Distruggiamo il patriarcato braminico", in riferimento alla più alta casta della società induista. Lo scatto, messo in rete dalla giornalista Anna MM Vetticad, si è diffuso in poche ore suscitando tantissime polemiche.

Le scuse

Tantissimi sono stati i messaggi inviati all'account di Twitter India, nei quali Dorsey è stato accusato di "indufobia" e, addirittura, di istigazione alla violenza e all'odio. Le polemiche sono state così accese da spingere Vijaaya Gadde, responsabile dell'ufficio legale indiano della piattaforma, a porgere le scuse: "Siamo dispiaciuti per l'accaduto. La scritta non riflette le nostre opinioni. Avremmo dovuto essere più attenti: quella foto doveva restare privata. Twitter si sforza di mantenere un atteggiamento imparziale ovunque. Questa volta abbiamo fallito e dobbiamo impegnarci meglio per rassicurare i nostri utenti indiani".

Il viaggio in India

Quello con le protagoniste della battaglia femminista è solo l'ultimo impegno in ordine di tempo nell'agenda di Dorsey, nel corso del suo viaggio in India, finalizzato a "vedere, ascoltare e comprendere tutte le diverse posizioni del dibattito pubblico del paese". L'amministratore delegato di Twitter ha incontrato il premier Modi, il presidente del partito del Congresso Rahul Gandhi e il Dalai Lama, immortalando ogni volta gli incontri con foto pubblicate su Twitter.

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