Grazie a un progetto italiano, i robot possono collaborare tra loro

Tecnologia
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Degli algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati dall’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) di Genova consentono agli automi di interagire e lavorare assieme per svolgere alcuni compiti 

I robot non solo stanno imparando a collaborare con gli esseri umani, ma anche tra di loro. I ricercatori dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) di Genova, stanno sviluppando degli algoritmi volti a facilitare l’interazione e la cooperazione tra automi. In un recente esperimento, un robot umanoide ha aiutato un suo simile ad alzarsi da una sedia. La ricerca si svolge nell’ambito di AnDy, un ambizioso progetto europeo a guida italiana volto a sviluppare delle tecnologie che consentano una collaborazione più efficace tra gli esseri umani e gli automi. Il responsabile scientifico per l’Istituto Italiano di tecnologia è il ricercatore Daniele Pucci. Nel 2016 il progetto ha raccolto ben 4 milioni di euro di finanziamenti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul sito specializzato arXiv.

Collaborazione tra robot

"L'obiettivo del progetto è quello di creare algoritmi di intelligenza artificiale affinché i robot umanoidi riescano a collaborare con l'uomo e fra di loro", dichiara Daniele Pucci. Il primo passo della ricerca, ha aggiunto, "è stato far collaborare i robot con gli esseri umani", step necessario per "arrivare alla collaborazione tra robot". Lo scorso anno, l’Istituto Italiano di tecnologia ha ottenuto dei risultati degni di nota sulla collaborazione tra automa e uomo. Ora i ricercatori hanno "esteso gli algoritmi di intelligenza artificiale in modo che il robot riesca a collaborare anche con i suoi simili".

Scambio di informazioni

Daniele Pucci specifica che collaborare, per due automi, "significa portare a termine un compito assieme e per farlo bisogna che i robot si scambino informazioni". Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, gli esperti dell’Istituto Italiano di tecnologia hanno “definito le equazioni di intelligenza cognitiva e motoria che regolano il movimento congiunto di due robot”. Il centro di ricerca genovese sta portando avanti altri progetti nell'ambito della robotica, tra cui tecnologie per la riabilitazione, componenti avanzati ispirati alla natura e dispositivi indossabili.  

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