Google, nuovo strumento per ricerca in banche dati

Tecnologia
Foto di archivio (Ansa)
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La società di Mountain View ha lanciato Dataset search, una piattaforma che può aiutare giornalisti e scienziati a cercare in milioni di archivi digitali 

Google ha annunciato un nuovo strumento di ricerca che ha l’obiettivo di aiutare scienziati, giornalisti e amministratori pubblici a trovare in modo più efficiente e veloce ciò che stanno cercando. Attraverso la piattaforma Dataset Search, si può ‘scavare’ tra i milioni di archivi di dati sul web.

Fornite linee guida per indicizzare i set

Il nuovo strumento è molto simile a Google Scholar e consente di trovare i set di dati ovunque siano collocati, sia che si tratti del sito di un editore, di una biblioteca digitale o della pagina web personale dell'autore. Per rendere efficiente la piattaforma sono state sviluppate delle linee guida per i fornitori dei set di dati, in modo che Google e gli altri motori di ricerca possano capire meglio il contenuto delle pagine web. Includono informazioni salienti: chi ha creato il set, quando è stato pubblicato, come sono stati raccolti i dati o quali sono i termini per l'utilizzo. Tutte queste informazioni possono essere raccolte e collegate per rendere più efficace la ricerca da parte dell’utente. Si potranno vedere i dati dalla Nasa e dalla Noaa, l’agenzia federale statunitense che si occupa di meteorologia, ma anche provenienti da archivi accademici come il Dataverse di Harvard.

Può aiutare i ricercatori

Lo studio dei big data si sta evolvendo ed è diventato fondamentale in alcuni settori, come per esempio le scienze sociali e la medicina. Quando si vuole svolgere una ricerca accademica e c’è la necessità di accedere a un grosso quantitativo di dati, può essere utile ricorrere alla ricerca attraverso i set. “Ci sono molte migliaia di 'depositi' ed elenchi di informazioni sul web, forniti dai governi locali e nazionali oppure dagli enti pubblici”, si legge sul post di Google riguardante Dataset Search. Per essere trovati i dati dovranno avere un'organizzazione precisa, studiata per consentire l’accesso a quel contenuto una volta digitate determinate parole chiave. Per esempio, se si è interessati ai al meteo, si deve scrivere nella barra di ricerca del nuovo strumento 'daily weather records'. Il risultato rimanderà direttamente al sito di Noaa e ad altri archivi. “Questo metodo - afferma Ed Kean, che gestisce i dati del Noaa -, è stato il sogno di molti ricercatori per tanto tempo”. 

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