Il piano di Aurora Innovation per perfezionare le auto a guida autonoma

Tecnologia
Guida Autonoma (Getty Images)
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La startup, fondata da tre esperti del settore, punta a migliorare questo tipo di vetture utilizzando l’apprendimento automatico e lavorando con grande attenzione sul lato sicurezza 

Negli ultimi anni, le automobili a guida autonoma hanno fatto molto parlare di sé. Varie aziende stanno provando a realizzarle, ma finora i risultati non sono stati soddisfacenti al 100%. Durante i test su strada ci sono stati alcuni incidenti e l’opinione pubblica ha iniziato a dubitare dell’affidabilità delle nuove vetture.
Per risolvere questi problemi e creare delle automobili a guida autonoma sicure, tre esperti del settore hanno unito le forze per dare vita alla fine del 2016 a una startup chiamata Aurora Innovation. Chris Urmson è stato uno dei membri fondatori del self driving team di Google, mentre Sterling Anderson, dopo aver lavorato sulla stessa tecnologia all’MIT, ha messo a disposizione il suo talento per contribuire al pilota automatico di Tesla. Drew Bagnell, infine, è un esperto di apprendimento automatico e in passato ha collaborato con Uber.

Apprendimento automatico

“Credo che molte persone sottovalutino la complessità dei problemi che devono essere risolti prima di poter commercializzare questa tipologia di vetture”, dichiara Chris Urmson.
Secondo lui, quando si sviluppa un’automobile a guida autonoma è meglio evitare di insistere troppo su un singolo aspetto. In base alla sua esperienza, sa che può capitare di passare anni e anni a fare minuscoli cambiamenti all’algoritmo che regola una singola funzione nella vettura. Sembra di fare dei progressi e invece non si fa altro che perdere tempo.
Per non cadere in questa trappola, le tecnologie per la guida autonoma di Aurora Innovations sono basate sull’apprendimento automatico. In questo modo, dopo vari tentativi, l’automobile capisce da sola qual è il modo migliore per frenare o svolgere altre operazioni delicate. Ci sono però alcuni aspetti che non si possono affidare al machine learning e che richiedono delle tecniche diverse, come nel caso del tracciamento dei movimenti di un pedone.
Urmson sostiene che esistono due modi per rendere sicure le auto a guida autonoma. Il primo è stilare una lista di tutto ciò che potrebbe andare storto e istruire la vettura su come comportarsi nelle varie situazioni. Il secondo è assicurarsi che, in condizioni normali, tutto funzioni in modo ottimale e che le statistiche raccolte non evidenzino grossi problemi da tenere in considerazione

Nessuna dichiarazione clamorosa

Aurora Innovation è destinata a gareggiare all’interno di un settore ricco di competitors che hanno già fatto delle grandi promesse al pubblico. Waymo ha dichiarato che le sue auto saranno disponibili entro la fine dell’anno. General Motors punta invece al 2019, mentre le vetture della startup Zoox non saranno pronte a essere commercializzate prima del 2020. I modelli targati Ford dovrebbero, invece, debuttare nel 2021.
Urson, Bagnell e Sterling hanno preferito evitare dichiarazioni dal forte impatto e non si sono sbilanciati su una data. Non hanno intenzione di rivoluzionare l’industria e si accontentano di diventare i principali fornitori di tecnologie relative alla guida autonoma.
 

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