Facebook, Zuckerberg all'Europarlamento: chiarimenti prima del Gdpr

Zuckerberg dovrebbe presentarsi all'Europarlamento alla vigilia del Gdpr (Getty Images)
2' di lettura

L'incontro, prima dell'entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sulla privacy, dovrebbe servire per parlare delle questioni legate all'uso dei dati personali degli utenti. Tajani: "Un passo nella giusta direzione"

Mark Zuckerberg parlerà all'Europarlamento. Il ceo di Facebook ha accettato l'invito rivoltogli dalla Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo. L'appuntamento potrebbe svolgersi la prossima settimana e dovrebbe servire per chiarire le questioni legate all'uso dei dati personali degli utenti. Lo ha reso noto il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Incontro alla vigilia del Gdpr

Tajani ha espresso "apprezzamento" per il fatto che Zuckerberg "abbia deciso di presentarsi di persona davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei: è un passo nella giusta direzione per ristabilire la fiducia". Dopo la due giorni davanti al Congresso Usa, Zuckerberg si presenterà anche alle autorità europee. Con l'Ue sta giocando una partita importante sul nuovo regolamento sulla privacy (Gdpr). Le norme, che impongono alle piattaforme online maggiore trasparenza nella gestione dei dati, entreranno in vigore il 25 maggio. L'incontro tra l'Europarlamento e Zukerberg dovrebbe quindi anticipare di qualche ore l'esordio del Gdpr.

Da Sandberg a Zuckerberg

Il caso Cambridge Analytica, svelato a metà marzo, era stato seguito da un lungo silenzio dei vertici di Facebook. Un silenzio rotto dal mea culpa e dalle scuse, prima di Zuckerberg e poi dalla direttrice operativa di Facebook Sheryl Sandberg. Già all'inizio di aprile, la Commissaria europea alla giustizia, tutela dei consumatori e uguaglianza di genere Věra Jourová aveva sottolineato che le parole di impegno non sarebbero state sufficienti e che sarebbero servite "ulteriori discussioni". Le "ulteriori discussioni" non avevano, fino a ora, riguardato direttamente Zuckerberg. Il ceo si era concentrato sugli Stati Uniti, lasciando a Sandberg il ruolo di ambasciatrice a Bruxelles e Strasburgo. Nell'incontro con la commissaria Ue Věra Jourová aveva definito "costruttivo" quel primo faccia a faccia, rilanciando però la necessità di incontrare Zuckerberg, sia perché l'Europa ha il diritto di vederci chiaro (2,7 milioni di utenti Ue sono stati coinvolti nel caso Cambridge Analytica), sia perché sarebbe stato nell'interesse del social network "recuperare fiducia".

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