Privacy, come Facebook raccoglie i dati degli utenti non iscritti

Foto d'archivio Ansa
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Facebook raccoglie dati di utenti che non sono collegati o iscritti al social network. SkyTG24 l'aveva già raccontato diversi mesi fa (il servizio), adesso a chiarirlo ufficialmente è stato David Baser, numero 1 del settore Product Management della compagnia, con un lungo post. La scorsa settimana, nelle due audizioni al Congresso sul caso Cambridge Analytica, Mark Zuckerberg ha risposto in modo generico alle domande poste dai deputati che lo incalzavano sui dati raccolti da Facebook anche quando gli utenti non lo stanno usando.

Ora, a qualche giorno di distanza, arriva la puntualizzazione di Baser: "Quando visitate un sito o un'applicazione che utilizza i nostri servizi, riceviamo informazioni anche se non vi siete collegati o non avete un account Facebook". Il riferimento è a servizi come i pulsanti "Mi piace" o "Condividi" o il login attraverso Facebook ad altri servizi, come Spotify o Netflix. "Questo succede perché le altre app e gli altri siti non sanno chi sta usando Facebook", spiega Baser. Il manager precisa che questo comportamento non è esclusiva di Facebook, e che altri social e servizi come Twitter, Google e LinkedIn ricevono informazioni dai siti che li utilizzano. Baser poi assicura: “Non vendiamo i dati delle persone”.

Il reportage di SkyTG24 sui rischi della privacy

"Anche Google, Twitter e LinkedIn raccolgono dati in questo modo"

"Molte aziende offrono questi tipi di servizi - spiega Baser - e, come Facebook, ricevono anche informazioni dalle app e dai siti che li utilizzano. Twitter, Pinterest e LinkedIn hanno tutti i bottoni 'Mi piace' e 'Condividi' per aiutare le persone a condividere contenuti sui servizi offerti. Google ha un noto servizio di analisi", afferma. "E Amazon, Google e Twitter offrono tutte le funzionalità di accesso. Queste aziende - e molte altre - offrono anche servizi pubblicitari. Infatti, la maggior parte dei siti web e delle app inviano le stesse informazioni a più società ogni volta che voi le visitate", osserva ancora.

Quali dati raccoglie Facebook

Per spiegare quali dati Facebook riceve dai siti e dalle app che utilizzano funzioni come i pulsanti “Mi piace” o “Condividi”, oppure l’accesso ad altri siti con il login attraverso Facebook, nel comunicato si fa l’esempio di un sito: quando se ne visita uno, il browser invia una richiesta al server del sito. Condivide quindi l’indirizzo IP - una sorta di “indirizzo” della connessione - in modo che il sito sappia in quale punto della rete “consegnare” il contenuto del sito. Il sito riceve anche informazioni sul browser e sul sistema operativo perché le funzionalità cambiano a seconda di quale di questi veene utilizzato. Riceve anche i cookie, che sono identificatori che i siti utilizzano per sapere se li hai già visitati e garantire prestazioni come “salva nel carrello”. Queste sono le informazioni che arrivano a Facebook dai siti che utilizzano i suoi servizi e le sue funzionalità.

Come Facebook usa i dati raccolti

“Ci sono tre modi principali in cui Facebook utilizza le informazioni che otteniamo da altri siti Web e app”, spiega infine Baser. “Per fornire i nostri servizi a questi siti o app, per migliorare la sicurezza su Facebook, e per migliorare i nostri prodotti e servizi”. “Voglio essere chiaro – conclude Baser -. Non vendiamo i dati delle persone. Punto”.

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