Auto a guida autonoma, proposta della California: passeggeri a bordo

Tecnologia
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La novità ipotizzata dall'autorità competente, verrà votata a maggio. Le vetture potrebbero circolare da sole, senza tecnici, e trasportare persone

La California Public Utilities Commission, l'autorità che regola le compagnie di trasporti nello stato, ha proposto una serie di nuove regole per le auto a guida autonoma: se approvate saranno possibili test con le vetture che vanno in giro da sole, senza tecnici a bordo. E con la possibilità perfino di far salire i passeggeri.

Il mercato delle auto a guida autonoma

La notizia arriva in un momento particolarmente teso per questa tecnologia, visti anche gli incidenti che hanno colpito di recente Uber eTesla. In entrambi i casi una persona ha perso la vita e si ipotizza la responsabilità dei sistemi di guida assistita. D’altra parte il business delle macchine senza pilota è consistente: nel 2025 il fatturato del mercato globale dei sistemi per l'assistenza alla guida sarà di 26 miliardi di dollari.

La proposta

Secondo quanto ha segnalato la Commissione venerdì 6 aprile, la nuova proposta, che sarà votata in un incontro previsto a maggio, consentirebbe alle persone interessate di poter salire a bordo di auto senza guidatore. Si tratta, dunque, di quelle vetture in corso di sperimentazione su strada da parte di società come Waymo (Alphabet/Google) o General Motors. Il California Department of Motor Vehicles (Dmv) aveva già consentito la circolazione su strada di auto senza conducente (ma con controllo da remoto) attraverso un provvedimento entrato in vigore il 2 aprile; in precedenza i test richiedevano sempre la presenza a bordo di un guidatore pronto, all'evenienza, a riprendere il controllo del mezzo.

I dettagli

Secondo le nuove regole in discussione, è necessario che le aziende siano in possesso da almeno 90 giorni di un permesso di prova di veicoli autonomi rilasciato dalla Dmv, prima di poter iniziare il trasporto di passeggeri. Salire a bordo di queste auto dovrà essere gratuito, né le compagnie potranno accettare premi in denaro per concedere “uno strappo”; in più i passeggeri dovranno avere almeno 18 anni e non potranno essere condotti in aeroporto. Lo scopo sarebbe quello di far conoscere meglio al pubblico le nuove automobili a guida automatica.

Gli incidenti

Altrove, però, l'onda emotiva dell'incidente avvenuto lo scorso 18 marzo in Arizona, e che ha visto coinvolta una vettura di Uber, ha portato a una frenata dei test. Lo stato dell'Arizona, infatti, ha sospeso le sperimentazioni della compagnia. Anche Toyota ha successivamente deciso di interrompere i suoi test sulla guida autonoma, per evitare ripercussioni psicologiche sui suoi collaudatori. Il 23 marzo, invece, una Tesla Model X con il pilota automatico inserito ha condotto la vettura verso una barriera di cemento in un'autostrada nei pressi di Mountain View (California), provocando la morte del conducente. Nella modalità Autopilot, la Tesla è in grado di mantenere la velocità, cambiare corsia e parcheggiare autonomamente, ma richiede ai conducenti di tenere gli occhi sulla strada e le mani sul volante, in modo da poter prendere il controllo.

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