Amazon Prime, in arrivo aumento del prezzo. Proteste dei consumatori

Tecnologia
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Il colosso dell'e-commerce annuncia che a partire dal 4 aprile il prezzo del servizio salirà dagli attuali 19,99 euro a 36. Chi rinnova entro quella data potrà usufruire di un anno al prezzo precedente

Aumenta il prezzo di Amazon Prime, il servizio del sito di e-commerce per ricevere le consegne con spedizioni veloci. Dal prossimo 4 aprile l’abbonamento salirà dai 19,99 euro attuali a 36 euro. Amazon sta informando della variazione tutti gli abbonati con una comunicazione via e-mail. Chi possiede un abbonamento che scade entro quella data potrà rinnovare l’iscrizione alla vecchia tariffa di 19,99 euro, poi pagherà 36 euro a partire dal 2019. Resta la possibilità di cancellare in qualsiasi momento la propria sottoscrizione al servizio. Amazon ha introdotto anche un piano mensile, anziché annuale, da 4,99 euro ogni 30 giorni. Come il piano annuale, l’abbonamento mensile prevede anche l’iscrizione automatica a Prime Video, il servizio di streaming per film e serie tv. Da alcune associazioni dei consumatori sono già arrivate proteste per l’aumento del prezzo, ritenuto eccessivo anche alla luce del fatto - ad esempio secondo Adoc - che diversi utenti utilizzano solo alcuni dei servizi connessi alla tariffa Prime.

Il comunicato di Amazon

"Aumentare il prezzo di Prime non è una decisione che prendiamo alla leggera. Siamo orgogliosi di offrire prezzi bassi per tutti i nostri prodotti e servizi", si legge in una nota diffusa da Amazon. "Mentre continuiamo a migliorare il valore di Prime e soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti, i benefici che abbiamo aggiunto a Prime nel corso degli anni sono aumentati e/o migliorati. Tuttavia, questa è solo la seconda variazione di prezzo negli 8 anni di storia del programma Prime in Italia", dopo l'aumento scattato a giugno 2015.

Critiche dai consumatori

L’Adoc (associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) critica il rincaro, definito “eccessivamente gravoso” dal presidente Roberto Tascini “anche in ragione del fatto che la maggior parte dei clienti Amazon Prime hanno attivato il servizio per il solo fine di ottenere spedizioni gratuite e rapide”. “Solo in minima parte i clienti utilizzano i servizi paralleli come Amazon Prime Video o Amazon Prime Photos. Per questo chiediamo ad Amazon di lasciare libero il consumatore di rimodulare l’offerta Prime, prevedendo riduzioni di costo per quei clienti che vogliono usufruire solo di una parte dei servizi connessi a Prime”, conclude il presidente dell’Adoc. Anche sui social sono comparsi messaggi di protesta contro l'aumento del prezzo. 

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