Antitrust: procedimento su WhatsApp per cessione dati a Facebook

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Doppia istruttoria, anche sulle presunte clausole vessatorie

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di WhatsApp Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo. Lo si legge in una nota dell'Antitrust. L'attenzione dell'autorità è sulla condivisione dei dati personali degli utenti con Facebook. Ma il faro è puntato anche su presunte clausole vessatorie.

 

La cessione dei dati a Facebook - Il primo procedimento - spiega la nota dell'Autorità - è diretto ad accertare se la società americana abbia di fatto costretto gli utenti di WhatsApp ad accettare integralmente i nuovi termini contrattuali, in particolare la condivisione dei propri dati personali con Facebook, facendo loro credere, con un messaggio visibile all'apertura dell'applicazione, che sarebbe stato, altrimenti, impossibile proseguire nell'uso dell'applicazione medesima. "L'effetto di condizionamento - secondo l'Antitrust - sarebbe stato, peraltro, rafforzato dalla prespuntatura apposta sull'opzione 'Facebook' in una schermata di secondo livello alla quale l'utente accedeva, dal messaggio principale, tramite apposito link".

 

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Cessione dati personali a Facebook e clausole vessatorie, doppia istruttoria Antitrust su Whatsapp. <a href="https://t.co/MohffsibKn">https://t.co/MohffsibKn</a></p>&mdash; Autorità Antitrust (@antitrust_it) <a href="https://twitter.com/antitrust_it/status/791989550797258752">28 ottobre 2016</a></blockquote>

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“Clausole vessatorie” - L'altro procedimento istruttorio è diretto ad accertare la vessatorietà di alcune clausole inserite nei “Termini di utilizzo” di WhatsApp riguardanti, in particolare, la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società, il diritto di recesso stabilito unicamente per il professionista, le esclusioni e le limitazioni di responsabilità a suo favore, le interruzioni ingiustificate del servizio, la scelta del Foro competente sulle controversie che, ad oggi, è stabilito esclusivamente presso Tribunali americani.

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