Dopo l'oro con la staffetta mista, l'azzurra conquista una nuova medaglia iridata. Vittoria per la favorita olandese Demi Vollering
Elisa Longo Borghini ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova su strada elite femminile ai mondiali di ciclismo. A Montreal, dove ha già vinto l'oro con la staffetta mista, l'azzurra è riuscita a salire sul podio nella gara vinta dalla favorita, l'olandese Demi Vollering. La medaglia d'argento è andata alla polacca e Kasia Niewiadoma.
Per Longo Borghini è il quarto bronzo mondiale in carriera nella prova in linea élite. Un
terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. La sua è anche la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l'oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.
La gara
Quella di oggi è stata una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. I primi tentativi che hanno preso la forma di una fuga sono stati di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 chilometri dal traguardo il distacco è arrivato a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa sono rimaste solo la norvegese e la statunitense. Diverse anche le cadute, tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 chilometri dall'arrivo l'ultima fuggitiva è stata ripresa e il gruppo è tornato compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che ha acceso la lotta nelle retrovie. Quindi è salita in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione. L'argento iridato 2023 ha guadagnato subito un vantaggio di circa 15'' su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L'azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) ha tentato il contrattacco, ma è stata ripresa, quindi ha attaccato di nuovo alla campana dell'ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si è arresa andando a cogliere il bronzo con Vollering che ha poi battuto Niewiadoma-Phinney.