Gli atleti della Pro Recco si sono fatti fotografare a piedi scalzi e in calottina nel traffico di Shibuya. La trovata social però ha scatenato anche critiche
Hanno passeggiato per le strade di Tokyo, nell’iconico e affollatissimo quartiere di Shibuya, come dei turisti internazionali, ma in costume, calottina e senza niente ai piedi: i giocatori di pallanuoto della famosa squadra ligure Pro Recco Water Polo hanno sfilato su una passerella diversa e curiosa, fotografati dai passanti incuriositi.
Le motivazioni dell’episodio a Shibuya
Le immagini sono state rilanciate dallo stesso club con un post dalla didascalia: "An iconic stop in Tokyo". Su una delle strade più affollate al mondo, la squadra ha attraversato le strisce pedonali insieme alla marea umana che si riversa ogni giorno in quell'area. I giocatori però si sono subito fatti riconoscere per l’insolito dress-code, con costume, calottina e a piedi scalzi, come se fossero appena usciti dall’acqua.
La squadra di pallanuoto, campione italiana in carica, è impegnata in un tour di promozione iniziato lo scorso 8 settembre e che terminerà il prossimo 18 settembre. I giocatori, che sono stati già negli Usa, hanno fatto tappa anche a Shangai mentre in questi ultimi giorni sono nel Sol Levante. Il programma ha previsto esibizioni ed incontri pubblici su invito delle federazioni locali per esibizioni e amichevoli: l'obiettivo è promuovere la pallanuoto nei due Paesi dopo questo sport non è radicato.
Le polemiche social
I video e le foto postati dalla stessa squadra sui propri profili social, però, non hanno attirato solo curiosità com’è successo per strada ma anche polemiche e commenti negativi. Per un utente, la scelta è stata una “pagliacciata di cattivissimo gusto”: “Ma poi, il senso di questa cosa?”, ha continuato commentando sotto il post social. “Come sempre noi italiani dobbiamo farci riconoscere... e non in positivo! Queste cafonate fatele in Italia, ma lasciate stare il Giappone, che è un Paese bellissimo e pieno di gente meravigliosa, e che non merita di essere mancato di rispetto in questo modo”. Per altri l’iniziativa è stata ridicola e "senza rispetto alcuno per le altre culture". Non sono mancate le critiche anche sulla scelta degli slip con immagini di un samurai in Giappone e di un panda in Cina.