Tour de France 2026, Visma-Lease a Bike vince la cronosquadre. Vingegaard in giallo

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Vingegaard ha ottenuto il miglior tempo (21' 47'') nella cronometro a squadre che prevedeva un percorso di 19,6 chilometri a Barcellona. L’edizione 113 della Grande Boucle si disputa dal 4 al 26 luglio. Dalla partenza in Catalogna alla classica passerella finale sugli Champs-Élysées, le 21 tappe decreteranno il vincitore della maglia gialla

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È iniziata oggi la 113esima edizione del Tour de France, la corsa a tappe ciclistica più ambita al mondo. Jonas Vingegaard del team Visma-Lease a Bike ha conquistato la maglia gialla nella prima tappa a Barcellona, ottenendo il miglior tempo (21' 47'') nella cronometro a squadre che prevedeva un percorso di 19,6 chilometri a Barcellona. Dopo di lui, in seconda posizione, Filippo Ganna della Netcompany, a solo 7' e 33'' dal campione danese. Terzo Tadej Pogacar della Uae Team Emirates. La Grande Boucle 2026 si articola in 21 tappe, in programma dal 4 al 26 luglio, con un percorso durissimo, perfetto per gli scalatori. Previste otto tappe di montagna, con cinque arrivi in salita e un dislivello complessivo superiore ai 54mila metri. Per la prima volta il Tour è iniziato in Catalogna, a Barcellona, con il gran finale che sarà come sempre affidato alla passerella conclusiva a Parigi, sugli Champs-Élysées. 

Il percorso della prima tappa

Per la frazione iniziale è stata disegnata una cronometro a squadre con un percorso urbano che ha transitato nei luoghi simbolo di Barcellona, tra cui la Sagrada Familia. Qualche insidia nel finale con lo strappo sul Montjuïc e quello all'arrivo che porta allo Stadio Olimpico. La tappa era lunga appena 19,6 km con un dislivello di 200 metri. La cronosquadre era una formula assente da oltre mezzo secolo nelle tappe inaugurali del Tour.

Nuove regole e altissime temperature

I 184 ciclisti, suddivisi in 23 squadre diverse, hanno dovuto adattarsi alle nuove regole previste per la cronometro a squadre. Il miglior tempo, infatti, è stato preso sul primo corridore, a differenza degli anni passati quando veniva preso sul quarto e sul quinto. Una modifica del regolamento che ha imposto cambi alla strategia e alla tattica da parte dei team. L'avversario principale dei ciclisti è l'altissima temperatura: molti sono arrivati stremati a fine gara. A pagarne pesantemente le conseguenze è Cian Uijtdebroeks del team Movistar che non riesce a stare dietro ai compagni, costretti ad attenderlo e a rallentare quindi il ritmo. "Potrebbe essere stato il calore. - ha confessato a fine gara, dopo essersi sdraiato a terra stravolto - Forse devo ancora abituarmi". Esordio a 19 anni per l'enfant prodige Paul Seixas - più giovane dal 1937 a partecipare alla Grande Boucle - costretto a trascinare i suoi e a gareggiare per gli oltre 19 chilometri praticamente in solitaria, chiudendo decimo a 39".

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