Mike Tyson compie 60 anni, carriera e trofei del pugile statunitense
Dall'infanzia difficile al titolo di campione del mondo più giovane dei pesi massimi, passando per la lunghissimia striscia di ko e uno stile di combattimento unico. Ma nella travagliata storia di Iron Mike ci sono anche la condanna per stupro e il morso a Holyfield. Racconto per immagini di un campione unico e controverso
TRA SUCCESSI SUL RING E CONTROVERSIE EXTRA SPORTIVE
- Ancora oggi, nel giorno in cui festeggia il 60esimo compelanno, Mike Tyson resta una delle figure più iconiche, controverse e affascinanti della storia della boxe e dello sport mondiale. Il suo stile aggressivo, unito a una potenza devastante, ha ridefinito la categoria dei pesi massimi negli anni 80 e 90, ma la sua popolarità è dovuta anche, se non soprattutto, alle sue intemperanze dentro e fuori dal ring
L'INFANZIA DIFFICILE E L'INCONTRO CON D'AMATO
- Nato a Brooklyn nel 1966, Tyson vive un'infanzia difficile, a stretto contatto con la criminalità. La svolta arriva grazie all'allenatore Cus D'Amato, che lo adotta legalmente e ne intuisce il potenziale fuori dal comune. D'Amato gli insegna lo stile Peek-a-Boo, una guardia strettissima, continui movimenti del tronco e spostamenti laterali rapidi per eludere i colpi e contrattaccare con accoppiate gancio-montante letali. Tyson debutta tra i professionisti nel 1985, collezionando 15 ko consecutivi solo nel primo anno
IL CAMPIONE DEL MONDO DEI PESI MASSIMI PIÙ GIOVANE
- Il 22 novembre 1986, all'età di 20 anni, quattro mesi e 22 giorni, Mike Tyson sconfigge Trevor Berbick per ko tecnico al secondo round. Con questa vittoria conquista la corona WBC, diventando il più giovane campione del mondo dei pesi massimi nella storia della boxe, un record tuttora imbattuto
LA PROVA DI FORZA CONTRO SPINKS
- Tra il 1987 e il 1988, Tyson unifica le cinture sconfiggendo James Smith (WBA) e Tony Tucker (IBF), diventando il campione indiscusso della categoria. La sua aura di invincibilità tocca l'apice quando demolisce l'imbattuto Michael Spinks in appena 91 secondi
IL SORPRENDENTE KO SUBITO DA BUSTER DOUGLAS
- La morte di Cus D'Amato e la gestione caotica della sua vita privata incrinano la traballante disciplina del pugile americano. Nel 1990, a Tokyo, subisce una delle più grandi sorprese della storia dello boxe, venendo sconfitto per ko da Buster Douglas
LO STOP DI TRE ANNI DOPO LA CONDANNA PER STUPRO
- Nel 1992 la carriera di Tyson subisce uno stop forzato di tre anni a causa di una condanna per stupro. Torna sul ring nel 1995 e l'anno successivo riconquista brevemente i titoli WBC e WBA battendo Frank Bruno e Bruce Seldon
IL MORSO A HOLYFIELD
- La fine degli anni 90 è segnata dalla celebre e drammatica rivalità con Evander Holyfield. Dopo aver perso il primo match nel 1996, la rivincita del 1997 passa alla storia per la squalifica di Tyson, che morde l'orecchio dell'avversario staccandone un pezzo
LE ULTIME SCONFITTE SUL VIALE DEL TRAMONTO
- L'ultima grande chance mondiale arriva nel 2002 contro Lennox Lewis, da cui viene sconfitto per ko all'ottavo round. Tyson si ritira ufficialmente nel 2005, dopo una sconfitta contro Kevin McBride, con un record professionistico di 50 vittorie (44 per ko) e sei sconfitte