Mondiali di calcio 2026, lo speciale di Sky TG24
Arrow-link
Arrow-link

Consigli Fantamondiale 2026, i giocatori da prendere al fantacalcio

Sport
©Getty

Introduzione

Giovedì 11 giugno, alle 21 italiane, inizia il Mondiale di calcio di Stati Uniti, Messico e Canada 2026. A inaugurare una rassegna segnata da polemiche geopolitiche che permangono anche dopo che si sono dissipati i dubbi sulla presenza dell’Iran con tanto di visti negati a membri dello staff iraniano e all’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, sarà la sfida tra Messico e Sudafrica. Col Mondiale arriva anche il Fantamondiale, disponibile su diverse piattaforme di Fantacalcio. Chi intende giocarci ha ancora qualche ora per sciogliere gli ultimi dubbi e costruire la sua squadra. Ecco alcuni consigli.

Quello che devi sapere

Portieri

Se non si bada a spese e si vuole andare sul sicuro, ovviamente, non si può che puntare sui portieri delle big. Da Manuel Neuer, titolare della Germania al suo ultimo Mondiale, al belga Thibaut Courtois, passando per Pickford (Inghilterra), il milanista Mike Maignan (Francia) e Alisson Becker, portiere del Liverpool (Brasile). Attenzione alla Spagna, dove in porta è ballottaggio a due tra Unai Simon e Joan Garcia, con David Raya, campione d’Inghilterra e vicecampione europeo con l’Arsenal, possibile terzo incomodo: da prendere solo ed esclusivamente in blocco per evitare rischi. Ottimi anche il portoghese Diogo Costa e lo svizzero Gregor Kobel, inseriti in gironi che appaiono abbordabili, senza scordarsi ovviamente del campione del mondo in carica con l’Argentina Dibu Martinez. Scommessa che potrebbe pagare: Bounou, portiere pararigori del Marocco.

Difensori

In difesa sarà caccia ai giocatori da bonus, a partire dagli esterni di difesa: l’interista Denzel Dumfries con l’olanda, il marocchino Achraf Hakimi, stella del Paris Saint Germain, il portoghese Nuno Mendes, suo compagno di club, l’ex milanista Theo Hernandez con la Francia. Occhio anche alle solite sicurezze, come il croato Gvardiol e il tedesco Kimmich, ai veterani come il colombiano Yerry Mina e il portoghese Ruben Dias, ai centrali rocciosi come Upamecano e Van Dijk, che dovrebbero garantire prestazioni sempre al di sopra della sufficienza. Se volete scommettere, il panamense Michael Murillo, autore di 10 gol con la sua nazionale, potrebbe essere una gran presa a prezzo contenutissimo.

pubblicità

Centrocampisti

A centrocampo è tantissimo il talento presente in questo Mondiale. L’Inghilterra punterà sugli inserimenti di Jude Bellingham, il Portogallo sulla qualità di Bruno Fernandes (che dovrebbe però trovarsi chiuso sui calci piazzati da Cristiano Ronaldo), la Turchia sul piede di Calhanoglu, la Germania sulla freschezza di Musiala. Occhi puntati anche su Olise, imperdibile soprattutto se listato come centrocampista, e sul talento turco del Real Madrid Arda Guler. Nella Spagna, Pedri è sicuro della maglia di titolare, Dani Olmo no ma potrebbero bastargli anche pochi minuti per lasciare il segno e regalare preziosi bonus ai fanta-allenatori. Federico Valverde, uruguaiano del Real Madrid, è una sicurezza assoluta, così come Pusilic, statunitense del Milan. Un grande colpo potrebbero essere James Rodriguez, arrivato a 34 anni ma ancora leader tecnico della Colombia, e Trezeguet, esperto centrocampista offensivo dell’Egitto. Nusa della Norvegia costa parecchio di più, ma è sicuramente uno degli esterni d’attacco più interessanti del Mondiale.

Attaccanti

In attacco arrivano i pezzi da novanta. Sarà l’ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi e resistere alla tentazione di averli in squadra potrebbe essere molto difficile. Se invece si punta già sul ricambio generazionale, non c’è che l’imbarazzo della scelta anche solo guardando al reparto offensivo della Francia, guidato da Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, con Doué e Thuram che dovrebbero partire dietro ma possono ritagliarsi il loro spazio a suon di assist e gol. Herling Haaland (Norvegia) è il centravanti più forte del mondo e ha una squadra fortissima che gioca per lui, Kane il bomber principe dell'Inghilterra; Julian Alvarez è il presente e futuro dell’Argentina; Raphinha e Vinicius i giocatori più di richiamo in un Brasile che sta attraversando una fase di transizione ma che con Ancelotti in panchina potrebbe fare benissimo. La Spagna punterà sui dribbling di Lamine Yamal, mentre nel ruolo di falso nueve dovrebbe schierare Mikel Oyarzabal (ma occhio anche a Ferran Torres); la Turchia si appoggia sul talento dello juventino Kenan Yildiz. Per completare la rosa si può poi puntare sull’usato garantito rappresentato dal bosniaco Edin Dzeko, dall’ecuadoriano Elder Valencia, dall’iraniano ex Inter Mehdi Taremi e dall’ex Tottenham Son, che rimane il miglior giocatore della Corea del Sud. Oppure cercare qualche scommessa tra i nomi meno noti, come il giapponese Ueda (capocannoniere dell’Eredivisie con 25 gol nel Feyenoord e autore di 16 reti in 39 presenze in nazionale) o puntare sul rilancio di Jonathan David, padrone di casa col Canada, dopo la brutta annata alla Juventus.

pubblicità