Introduzione
I Giochi olimpici sono dietro l'angolo. Ancora più vicine sono le qualificazioni dell’hockey sul ghiaccio che prenderanno il via giovedì 5 febbraio, il giorno prima dell’attesa cerimonia di apertura. L’Italia femminile farà il suo esordio alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena alle 14.40 contro la formazione francese. Anche Svezia, Germania e Giappone nel gruppo B di qualificazione femminile. L’11 febbraio sarà invece il giorno del debutto della squadra maschile che sfiderà la Svezia alle 21.10 sempre sul campo della Santagiulia Arena. Le competizioni si svolgeranno anche alla Milano Rho Ice Hockey Arena
Quello che devi sapere
Breve storia dell'hockey su ghiaccio
L'hockey sul ghiaccio è una disciplina sportiva che fa parte del programma delle Olimpiadi invernali dai Giochi di Chamonix del 1924. Al femminile è entrato a far parte del palinsesto a cinque cerchi a Nagano, nel 1998. Le origini dell’hockey sul ghiaccio sono legate al Canada, anche se il termine “hockey” deriva da una parola del francese antico, “hocquet”, che significa “bastone”. Intorno al 1860, la palla (inizialmente usata in questo sport) fu sostituita da un disco, e, nel 1879, due studenti della McGill University inventarono le prime regole del gioco. Alla fine del 1800 lo sport si diffuse soprattutto negli Stati Uniti e poco dopo approdò in Europa.
Le regole
Una partita di hockey su ghiaccio dura normalmente 60 minuti effettivi, divisi in tre periodi da 20 minuti ciascuno. L’incontro viene vinto dalla squadra che segna il maggior numero di gol. Non è contemplato il pareggio nell’hockey sul ghiaccio. Se al termine di una partita il risultato è ancora di parità, viene giocato un tempo supplementare che termina immediatamente con il goal di una delle due squadre. Se al termine del tempo supplementare nessuna delle due squadre ha segnato, la partita viene decisa ai rigori. Dal 2019 si è stabilito che la partita, in caso di parità, continua finché una squadra non segna, garantendo che la partita sia vinta sul ghiaccio piuttosto che ai rigori. Le squadre si compongono di 6 giocatori e la panchina è composta da 25 giocatori. Di regola si tratta di cinque giocatori di movimento e un portiere.
Gli italiani
La squadra maschile vedrà difendere i pali da Damian Clara, Davide Fadani e Gianluca Vallini. In difesa: Dylan Damian Di Perna, Gregory Di Tomaso, Daniel Glira, Thomas William Larkin, Phil Pietroniro, Jason Thomas Alexander Seed, Alex Trivellato, Luca Elia Zanatta. In attacco: Matthew James Bradley, Tommaso De Luca, Cristiano Di Giacinto, Luca Frigo, Mats Mikael Frycklund, Dustin James Gazley, Diego Kostner, Daniel Thomas Mantenuto, Giovanni Morini, Alexander Franc Petan, Tommy Purdeller, Nicholas Samuel Saracino, Alessandro Segafredo, Marco Zanetti. Il team femminile è invece composto da Gabriella Frances Durante, Martina Fedel, Margherita Ostoni a porta; Laura-Michele Fortino, Kristen Guerriero, Laura Lobis, Nadia Mattivi, Jacqueline Malca Pierri, Franziska Stocker, Amie Fielding Varano, in difesa; e in attacco: Aurora Enrica Abatangelo, Eleonora Bonafini, Anna Caumo, Kristin Della Rovere, Matilde Fantin, Manuela Heidenberger, Sara Kaneppele, Marta Mazzocchi, Greta Niccolai, Justine Reyes, Rebecca Roccella, Carola Saletta, Kayla Tutino.
Le curiosità
Tra i più giovani convocati c’è il 21enne Tommaso De Luca, attaccante aostano dell’Ambrì Piotta. Figlio dell’ex giocatore Paolo, Tommaso ha giocato il Mondiale di Prima Divisione Gruppo A nel 2024 a Bolzano e da quella stagione è costantemente nel giro azzurro. Ora sta per arrivare il momento del suo debutto olimpico, un debutto: "Guadagnato con tanto lavoro, nel club e in Nazionale. Un anno fa ero tutt’altro che sicuro di potercela fare, ora che ce l’ho fatta sono contento e onorato. Sarà un’esperienza unica nella quale voglio dare il massimo di me stesso per aiutare la squadra", ha detto ai canali federali l’enfant prodige azzurro. Il classe 2004 è l’unico valdostano convocato nella Nazionale italiana maschile, mentre in quella femminile c’è l’altra 21enne Marta Mazzocchi a rappresentare una regione che storicamente ha sempre dato all’Italia protagonisti dello sci di fondo e alpino. "Questa è una cosa importante per la mia regione, conosco molto bene Marta perché essendo coetanei abbiamo fatto anche le giovanili insieme. Milano Cortina sarà una grande esperienza per entrambi, e spero di far divertire anche tutti gli amici e le persone a me care che verranno a Milano a tifare l’Italia. La priorità comunque sarà dare il massimo per la Nazionale, non penso ad altro".