Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Milano Cortina 2026, l'appello alla tregua olimpica del Papa e Mattarella: i precedenti

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©Getty

A invocare la cessazione delle ostilità e dei conflitti armati nel mondo è stato per primo Papa Leone XIV, seguito poi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha chiesto che venga rispettata ovunque “con ostinata determinazione”. Istituita nell'antica Grecia, la tregua olimpica è stata poi ufficialmente riconosciuta anche dall'Assemblea generale dell'Onu che nel 1993 ha approvato la Risoluzione 48/11

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Mentre i Giochi di Milano Cortina 2026 si avvicinano, sono tanti gli appelli per una tregua olimpica. A invocare cessazione delle ostilità e dei conflitti armati nel mondo è stato per primo Papa Leone XIV, parlando delle Olimpiadi come di "un forte messaggio di fratellanza” che ravviva “la speranza di un mondo in pace”. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia d'apertura della 145° sessione del Cio, ha chiesto “con ostinata determinazione che la tregua olimpica venga ovunque rispettata” e “che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”. Lo sport “ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali” e “i Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca”, ha aggiunto il Capo dello Stato. Non è la prima volta che, in occasione dei Giochi olimpici, vengono lanciati appelli per una tregua olimpica. Ripercorriamoli insieme.

Le origini della tregua olimpica

La tregua olimpica, chiamata ekecheiria, venne istituita intorno all’VIII secolo a.C. nell’antica Grecia, quando i sovrani Iphitos di Elis, Cleostene di Pisa e Licurgo di Sparta decisero di sospendere le ostilità tra le città-stato per consentire il viaggio sicuro di atleti e spettatori fino a Olimpia, dove si sarebbero svolti i Giochi. La tradizione è stata portata avanti per secoli, fino a essere ripresa anche dal Comitato olimpico internazionale. La tregua olimpica come appello internazionale per la cessazione delle ostilità fu riproposta ufficialmente verso intorno alla fine del XX secolo.

La Risoluzione 48/11

Nel 1992, durante i Giochi di Barcellona, fu il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a lanciare un appello per la tregua nell'ex-Jugoslavia, per permettere agli atleti jugoslavi di partecipare alle Olimpiadi. L'anno successivo, nel 1993, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Risoluzione 48/11, invitando tutti gli Stati membri a cessare i conflitti dal settimo giorno prima dell’inizio dei Giochi fino al settimo giorno dopo la fine dei Giochi Paralimpici. Da quel momento, tale risoluzione venne riproposta a ogni Olimpiade come simbolo di pace internazionale. Tra i primi eventi in cui si osservò la tregua furono i Giochi invernali di Lillehammer in Norvegia nel 1994.  

L'appello per Milano Cortina 2026

Anche in occasione di Milano Cortina 2026, l'Italia ha presentato alle Nazioni Unite lo scorso 19 novembre la richiesta formale di rispettare la tregua olimpica per l’intera durata dei Giochi, in programma dal 6 al 22 febbraio per le Olimpiadi e dal 6 al 15 marzo per le Paralimpiadi. L'Assemblea generale dell’Onu ha approvato la richiesta. "Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo", ha detto Mattarella citando Martin Luther King. "Da Milano e Cortina, da Bormio, da Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona, che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti", ha concluso il presidente della Repubblica.

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