Chelsea, è finita con Maresca: separazione consensuale col tecnico italiano

Sport
©Ansa

Il club londinese ha annunciato la fine del rapporto col proprio allenatore, che già dopo il pareggio con il Bournemouth aveva manifestato l'intenzione di lasciare la panchina. La rottura al termine di settimane caratterizzate da tensioni con la società e risultati insoddisfacenti

ascolta articolo

Ora è ufficiale: Enzo Maresca non è più l'allenatore del Chelsea. Il club londinese ha annunciato la fine del rapporto con il tecnico italiano, che già dopo il pareggio con il Bournemouth aveva manifestato l'intenzione di lasciare la panchina. "Il Chelsea e l'allenatore Enzo Maresca si sono separati", ha scritto la società, ufficializzando l'addio. "Durante la sua permanenza nel club, Enzo ha guidato la squadra al successo della Conference League" - recita la nota del Chelsea - "e del Mondiale del club Fifa. Risultati che resteranno una parte fondamentale della storia recente del club: lo ringraziamo per il contributo che ha dato. Con gli obiettivi chiave ancora da raggiungere su quattro fronti, tra cui la qualificazione alla Champions. Maresca e il club sono convinti che un cambiamento possa dare alla squadra le migliori possibilità per raddrizzare la stagione. Gli auguriamo il meglio per il futuro".

Separazione al culmine di settimane di scontri e tensioni

Una notizia sorprendente, per tempi e contesto, ma non del tutto inattesa perché l'improvviso divorzio di Maresca dal Chelsea è la conseguenza di settimane di tensioni, scontri e incomprensioni tra la dirigenza dei Blues e il tecnico italiano, contestato anche da parte della tifoseria di Stamford Bridge. Finisce così, poco dopo mezzogiorno del primo giorno del nuovo anno, l'avventura dell'ex tecnico del Leicester - già allievo di Pep Guardiola nel Manchester City - sulla panchina del Chelsea: 18 mesi non banali, impreziositi dal trionfo in Conference League, dal ritorno in Champions League, ma soprattutto dalla conquista del Mondiale per club la scorsa estate, con la storica vittoria sui campioni del Psg.

Il tecnico dice no all'ultimatum fino alla fine di gennaio

Nonostante anche quest'anno il Chelsea resti in corsa su quattro fronti - quinto in Premier League e a pochi punti dal passaggio diretto agli ottavi di Champions League - le ultime settimane sono state una escalation di frustrazione da entrambe le parti. Nel comunicato, il club inglese ha parlato di "obiettivi importanti ancora da raggiungere" e di un cambiamento ritenuto utile per "rimettere la stagione sui binari giusti". Ma dietro la formula diplomatica c'è stata la scelta del tecnico di farsi da parte. Il punto di rottura è arrivato martedì, dopo il 2-2 con il Bournemouth, seguito da un nuovo, aspro confronto con la dirigenza. A Maresca sarebbe stato concesso tempo fino a fine gennaio per invertire la rotta, ma la risposta è stata netta: disponibilità a lasciare, col tecnico stanco delle continue ingerenze nella gestione della squadra. I risultati recenti — una sola vittoria nelle ultime sette gare di campionato — hanno pesato, ma non spiegano tutto.

Il quinquennale firmato nel 2024 e i successi dello scorso anno

La tensione covava da tempo ed era esplosa pubblicamente a metà dicembre, quando Maresca aveva parlato delle sue "peggiori 48 ore" al club, messaggio letto come una critica alla visione del comproprietario Behdad Eghbali. Visione distante da quella dell'allenatore, che aveva firmato nell'estate 2024 un quinquennale accettando la sfida di guidare la squadra più giovane della Premier, con l'idea — condivisa allora — di avere tempo per costruire. Il paradosso è che Maresca ha bruciato le tappe. Ha centrato subito la qualificazione Champions con il gruppo più giovane nella storia del campionato inglese, garantendo anche un forte ritorno economico. Ha dato identità e mentalità a una rosa cresciuta individualmente e collettivamente: lo spogliatoio era con lui. Ma proprio mentre vinceva, si è trovato sempre più spesso a dover mediare su scelte tecniche e gestione degli uomini, fino a sentirsi messo in discussione "una volta di troppo". Dopo 48 ore di riflessione, la decisione: dimissioni e accordo per la separazione. Domenica il Chelsea è atteso a Manchester dal Manchester City senza una guida definita. Il club nominerà un sostituto a breve: il favorito è Liam Rosenior, oggi allo Strasburgo (società affiliata), mentre tra i candidati figura anche Francesco Farioli, attuale tecnico del Porto, con clausola da 20 milioni.

Leggi anche

Calcio, Cristiano Ronaldo: "Non smetto finché non arrivo a 1.000 gol"

Sport: I più letti