Post sui social della campionessa azzurra, operata nella serata di giovedì. Oltre alla frattura di tibia e perone, è stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore. Incerti i tempi di recupero
"Come al solito faccio le cose in grande o non le faccio. Questa volta l'ho fatta grossa in
negativo. Volevo ringraziare chi mi ha soccorsa in pista, chi mi ha aiutata a Trento, l'equipe medica della Fisi che mi ha operata e chi si sta prendendo cura di me qui alla clinica La
Madonnina. Un grazie a tutti voi che mi state scrivendo, per fortuna ho un sacco di amici che mi tengono compagnia e mi fanno ridere. Grazie". Federica Brignone affida ai social, ripresi dal
sito della Fisi, la sua prima testimonianza dopo il grave incidente sugli sci durante la discesa in Val di Fassa, in Trentino. Vincitrice della Coppa del mondo generale e campionessa mondiale di slalom gigante, ieri sera è stata operata alla clinica La Madonnina di Milano per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. "Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l'ora di farlo. Dovrò invece affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa, come sempre" erano state le prime parole pronunciate da Federica Brignone dopo l'intervento.
Intervento riuscito
La campionessa azzurra è stata operata nella serata di giovedì presso la clinica La Madonnina di Milano. L'intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal Presidente della Commissione Medica FISI Andrea Panzeri - fa sapere la Federazione -. Ma è stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane.
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Incerti i tempi di recupero
Ora, alla certezza delle fratture ridotte chirurgicamente c'è una seconda certezza, molto più preoccupante: il fatto che i prossimi mesi saranno una corsa contro tempo per partecipare ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, quelli per i quali non aveva chiuso già alcuni anni fa la stagione. Alla discesa libera olimpica sull'Olympia delle Tofane mancano 310 giorni, al supergigante 314 e al “suo” slalom gigante 317. Per l'infortunio di Federica Brignone non si parla di giorni, si parla di mesi, almeno sei ma possono diventare anche otto, nove. Nella migliore delle ipotesi, Brignone potrà tornare sugli sci non prima di settembre-ottobre, quindi, addio alle sciate di luglio, agosto e quelle settembrine, sempre molto importanti, sulle nevi australi dell'Argentina. Altra amara certezza, la preparazione per la stagione olimpica sarà ridotta. Insomma, un finale di stagione drammatico.
Compagnoni: "Federica è una tigre, ce la fara"
Intanto arriva anche l'ncoraggiamento di un'altra campionessa, Deborah Compagnoni , che all'Ansa dice "Sono sicura che ce la farà, fra un mese, e qui parlo per esperienza, starà già meglio". "Lei ha grinta e carattere, è una tigre, sa lottare - prosegue l'ex campionessa di sci - darà il massimo per rientrare e gestire al meglio questo periodo. Io dopo gli infortuni ho fatto gare bellissime, e questo le auguro di fare".