"Il gol lo dedico a Bush", quando il calcio batte la guerra

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©Getty

La storia di un gruppo di sportivi che sono riusciti, per qualche giorno, a far dimenticare il conflitto in Iraq

Nel 2007 l'Iraq è immerso nel caos politico-istituzionale dopo la caduta del Saddam Hussein. In questa situazione, la Nazionale di calcio si appresta ad affrontare l’Asian Cup e lo spogliatoio, come uno specchio della società irachena, riproduce le divisioni  tra giocatori sunniti, sciiti e curdi.

 

A guidare la squadra viene chiamato l'allenatore brasiliano Jorvan Vieira, che aveva accettato l'incarico nonostante una ricca offerta dal campionato saudita. Il libro scritto da Max Civili e Diego Mariottini ed edito da Castelvecchi Editore, racconta di un dramma che attraverso lo sport può essere superato. Di un gruppo di ragazzi che hanno messo da parte le divergenze uniti da un unico obiettivo: vincere.

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