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Giro d'Italia, trionfa l'ecuadoriano Richard Carapaz. Sul podio Nibali e Roglic

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 2 giugno

3' di lettura

È la prima vittoria per il corridore della Movistar e per il Paese sudamericano nella corsa rosa. Il ciclista siciliano della Bahrain Merida termina in classifica generale a 1'05" dalla maglia rosa. La crono a Verona, ultima tappa, va a Chad Haga

Il corridore ecuadoriano Richard Carapaz ha vinto il 102esimo Giro d'Italia, che si è concluso oggi con la cronometro di Verona, 21esima tappa, vinta dallo statunitense Chad Haga in 22'07", a oltre 46 km/h di media. Per Carapaz è il primo trionfo al Giro, ma è anche la prima volta che la corsa rosa viene vinta da un corridore dell’Ecuador. Sul podio dietro di lui finiscono l'azzurro Vincenzo Nibali e lo sloveno Primoz Roglic. Nella crono di Verona, lunga 17 km e con passerella finale nell'Arena, Nibali si è reso protagonista di una buona prestazione, arrivando nono nella crono a 23" da Haga, e precedendo di tre secondi il diretto concorrente Roglic (L'APPROFONDIMENTO SU SKY SPORT). 

La classifica finale

Nibali si è classificato al secondo posto con un ritardo di soli 1'05, mentre Roglic ha concluso la corsa con un ritardo di 2'30" da Carapaz. Quarto lo spagnolo Mikel Landa, a 2'38", che in questa ultima tappa non è riuscito a difendere i 23 secondi di vantaggio su Roglic. Quinto l'olandese Bauke Mollema, a 5'43". Per Nibali si tratta del sesto podio nel Giro d'Italia: il messinese ha vinto due volte (2013 e 2016), due volte si è piazzato al secondo posto e due volte al terzo. Per l'Italia la soddisfazione della maglia azzurra di miglior scalatore, che va al 24enne del team Trek-Segafredo Giulio Ciccone. La maglia bianca di miglior giovane è andata invece allo spagnolo dell'Astana Miguel Angel Lopez.

Carapaz: "Ricompensa a tutti i sacrifici ai quali mi sono sottoposto"

"È una sensazione unica, ancora non ci credo. È un sogno, ma anche la ricompensa a tutti i sacrifici ai quali mi sono dovuto sottoporre", sono le prime parole di Carapaz dopo il traguardo. "Ancora non me ne rendo conto. Devo questo momento ai miei genitori, non sapevo che sarebbero venuti per festeggiarmi: la famiglia è la mia ragione di vita", racconta il corridore ecuadoriano.

Due vittorie e la maglia rosa conquistata a Courmayeur

In questo Giro d’Italia Carapaz ha vinto due tappe: la quarta, tra Orbetello e Frascati, e la quattordicesima, tra Saint-Vincent e Courmayeur. Proprio al termine di questa tappa ha ottenuto il primo posto nella classifica generale e quindi la maglia rosa, che ha mantenuto fino alla fine.

Nibali: "Nessun rimpianto"

"Non ho alcun rimpianto", è invece il commento di Vincenzo Nibali. "Un bel Giro d'Italia, molto combattuto. Carapaz ha dimostrato di essere forte e di meritare. Tutti i leader ci siamo controllati stretti, marcati, soprattutto nella prima parte del Giro, poi non è stato semplice recuperare. Carapaz non ha rubato nulla, è stato fortissimo. Ha guadagnato tanto a Courmayeur", ha spiegato il ciclista siciliano.

Data ultima modifica 02 giugno 2019 ore 17:51

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