De Rossi, la lettera di addio alla Roma: "Non sarò mai abbastanza grato"

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Il capitano dei giallorossi saluta il club prima della sua ultima gara. Il ringraziamento alla società, ai tifosi, e a Totti ("Ho ricevuto la fascia di capitano da un fratello). Poi un appello: "Mettete da parte la rabbia, la Roma viene prima di tutto"

Daniele De Rossi dà l’addio ai colori della Roma con una lettera pubblicata sul sito ufficiale del club: "È stato un viaggio lungo, intenso, sempre accompagnato dall'amore per questa squadra. Mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato, una fortuna mai data per scontata e per la quale non sarò mai abbastanza grato”: inizia così il saluto del centrocampista ai colori indossati per una vita, alla vigilia della sua ultima partita in giallorosso all'Olimpico col Parma (DOVE VEDERE LE PARTITE DELLA 38ESIMA GIORNATA).

“Ringrazio tutta la Roma che ho conosciuto”

"Questa gratitudine non voglio lasciarla sospesa per aria, perché, mentre scrivo la parola grazie, non mi passano per la testa dei concetti astratti, ma dei ricordi e delle sensazioni, delle facce e delle voci - spiega il centrocampista ringraziando "tutta la Roma che ho conosciuto", a cominciare dalla famiglia Sensi e dal presidente Pallotta, passando per "gli allenatori che mi hanno guidato, ognuno mi ha insegnato qualcosa di importante, nessuno escluso" e per "i miei compagni, la parte più intima del mio lavoro: sono la mia famiglia. La quotidianità dello spogliatoio di Trigoria sarà quella che mi mancherà di più".

Il ringraziamento a Totti: “Ho ricevuto la fascia da un fratello”

De Rossi riserva poi un pensiero anche a Totti, da cui ha ereditato la fascia da capitano. "Grazie a Francesco. La fascia che ho indossato l'ho ricevuta dalle mani di un fratello, di un grande capitano e del calciatore più straordinario al quale io abbia mai visto indossare questa maglia - confessa -. Non capita a tutti di giocare 16 anni accanto al proprio idolo". Poi aggiunge: "Riconsegno questa fascia, con rispetto, ad Alessandro. Un altro fratello che sono sicuro ne sia altrettanto degno", scrive facendo riferimento a Florenzi.

Ai tifosi: “Il vento soffierà ancora”

Immancabile poi il ringraziamento al popolo giallorosso. "Grazie ai tifosi della Roma, i miei tifosi. Mi permetto oggi di dire miei, perché l'amore che mi avete dato mi ha permesso di continuare ad essere in campo parte di voi. Siete stati la ragione per cui tante volte ho scelto di nuovo questa città. Domani sarà la 116esima volta in cui io considererò questa scelta, la scelta giusta". "Il 26 maggio di qualche anno fa abbiamo vissuto una giornata dopo la quale pensavamo di non poter tornare a sorridere - ricorda De Rossi in riferimento alla Coppa Italia persa in finale con la Lazio -. Lo pensai anche io, finché non vidi il tatuaggio di un tifoso con scritto '27 maggio 2013, eppure il vento soffia ancora'. Non so a chi appartenesse questo tatuaggio, ma so che il vento ricomincerà a soffiare anche da questo 27 maggio".

"Mettete da parte la rabbia, la Roma viene prima di tutto"

La lettera si chiude quindi con un auspicio in vista del futuro. "Mai come in questi giorni ho sentito il vostro affetto: mi ha travolto e mi ha riempito il cuore. Mai come in questi giorni vi ho visto così uniti per qualcosa. Ora, il regalo più grande che mi potete fare è mettere da parte la rabbia - conclude De Rossi - e tutti uniti ricominciare a soffiare per spingere l'unica cosa che ci sta a cuore, la cosa che viene prima di tutto e tutti, la Roma. Nessun mai vi amerà più di me. Arrivederci"

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