X Factor 2018: cosa hanno detto i giudici ai concorrenti durante il secondo Live

X Factor 2018, i commenti dei giudici al secondo live

Concluso il secondo Live, i concorrenti rimasti in gara fanno tesoro dei commenti dei quattro giudici. XF12 ti aspetta tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108, e su digitale terrestre al canale 311 o 11)

COME VEDERE X FACTOR

Anche il secondo Live di X Factor 2018 si è concluso e ha visto l’eliminazione dei Red Brick Foundation, che sono andati nuovamente al ballottaggio. I quattro giudici hanno espresso, come sempre, le loro valutazioni sulle esibizioni dei concorrenti. Vediamo quali sono stati i loro commenti dopo ogni performance.

Luna Melis è l’esibizione “da star”

Luna Melis, concorrente della squadra Under Donne capitanata da Manuel Agnelli è la prima a esibirsi, in un mashup fra “God is a woman” di Ariana Grande e “I Do” di Cardi B. Il primo a commentare è Lodo Guenzi, che sottolinea la difficoltà di cantare, rappare e ballare a soli 16 anni. Per Mara Maionchi, Luna è «molto interessante», mentre per Fedez è un «talento polivalente» ma avrebbe preferito che avesse cambiato il testo, poco adatto a una ragazza della sua età. Il “suo” giudice Manuel Agnelli, invece, dice che il rappato fatto da Luna è stato una bomba e aggiunge: «Hai fatto un’esibizione da star».

La “crescita” di Leo Gassman

Anche per Leo Gassman, che ha presentato “Next to me” degli Imagine Dragons, il giudizio è piuttosto unanime. Il primo a parlare è Fedez, che evidenzia il grande potenziale del ragazzo, accompagnato da una forte emotività, che rischia di essere penalizzante. Ma il giudizio è positivo: secondo il rapper, Leo è cresciuto. Una crescita che è stata notata anche da Manuel Agnelli, che approva anche la scelta della canzone. Anche Lodo Guenzi ha avvertito un miglioramento nell’esecuzione del brano e sente di dare un consiglio a Gassman: «Più sei semplice e diretto, più funzioni. La semplicità è il massimo del risultato su un palco». Mara Maionchi non può dire altro che «Mi sei piaciuto. Sei stato bravo. Speriamo di continuare così»

L’esperimento dei Seveso Casino Palace

I Seveso Casino Palace presentano “Amore e Capoeira” di Takagi & Ketra ft. Giusy Ferreri. La scelta del brano non viene molto apprezzata dai giudici. A cominciare da Mara Maionchi, che dice di non aver capito bene le parole ma che, tutto sommato, i ragazzi se la sono cavata. Di avviso diverso Fedez, che dice di aver trovato «molta confusione». Anche Manuel Agnelli non è contento dell’esibizione, sia per quanto riguarda la scelta del brano che per la performance dei Seveso. «Il carisma e la voce non bastano, la qualità quest’anno è troppo alta e bisogna fare di più», conclude Agnelli. Lodo Guenzi riconosce di aver dato un brano molto lontano dalle corde della band e se ne assume le responsabilità, ma dice che i Seveso Casino Palace hanno fatto un passo avanti nella ricerca dell’identità sonora e chiude: «La voce di Silvia, con il suo graffio, è qualcosa a cui questa trasmissione non non può e non deve rinunciare».

Naomi Rivieccio prenota il suo posto in finale

Con “Never Enough”, tratto dalla colonna sonora del film “The Greatest Showman”, Naomi Rivieccio conferma le sue doti di grande interprete. Per Manuel Agnelli la scelta della canzone è perfetta, l’esibizione è stata «tecnicamente impeccabile» ma vuole vedere la cantante in cose diverse. Anche per Lodo Guenzi solo complimenti per Naomi, che «ha il fascino di una persona insospettabile che lascia tutti a bocca aperta». Mara Maionchi non può far altro che confermare: «Sei stata perfetta, sei di una precisione imbarazzante e sei stata anche emotiva». Per Fedez, l’esibizione di Naomi è stata «una delle più belle che vedremo in questa edizione di X Factor». In più, secondo il suo giudice, Naomi ha dimostrato che può vincere il programma.

La “miracolosa” Martina Attili

Martina Attili canta un brano di Demi Lovato, “Sober” e, come dice Lodo Guenzi , primo giudice a esprimersi, «tira giù il teatro» e ha già il suo posto prenotato in finale. Mara Maionchi è d’accordo: «Sei molto brava, intensa, hai un’immagine televisiva spettacolare. Hai una comunicazione fisica e di voce veramente unica. Il tuo è un fatto miracoloso». Fedez concorda con quanto detto dai suoi colleghi e Manuel Agnelli dice che «Martina sa che è meglio essere felici, facendo le cose che piacciono, davanti a 50 persone che infelici davanti a 500mila persone».

Red Brick Foundation vs Achille Lauro

I Red Brick Foundation si esibiscono con un brano di Achille Lauro ft. Gemitaiz, “Thoiry Remix”. La prima a esprimersi è Mara Maionchi che mostra di aver apprezzato la performance: «Mi siete piaciuti, avete un significato». Anche Fedez esprime un commento positivo, l’unica perplessità è sul «dove vogliono andare» i Red Brick Foundation. Manuel Agnelli dice che era pronto a stritolarli ma la performance gli è piaciuta, perché è stata «destrutturante, noise, nichilista». A Lodo Guenzi è piaciuto molto il modo di “essere band” dei Red Brick Foundation, nonostante fossero andati al ballottaggio la volta precedente.

Emanuele Bertelli, il crooner-trap

Per Emanuele Bertelli, che ha cantato un brano di Ghali, “Zingarello”, i commenti non sono positivi come per le altre precedenti esibizioni del ragazzo. A Fedez non è piaciuto il crooner-trap presentato da Emanuele: «dicevi delle cose con un’enfasi che non corrispondeva al testo». Anche per Manuel Agnelli l’esibizione è stata “fuori fuoco” per le capacità vocali del cantante. Lodo Guenzi è un po’ fuori dal coro e dice a Emanuele di non negare se stesso e gli consiglia di imparare ad amare la parte di sé che gli altri vedono come più magica. Mara Maionchi è contenta della performance ma dice a Emanuele di ascoltare i commenti degli altri giudici per crescere, «noi ti aiutiamo comunque», conclude.

Il sound tribale dei Bowland

I Bowland si cimentano in una loro personale versione di “No roots” di Alice Merton e, ancora una volta, convincono. Mara Maionchi apprezza la loro musicalità affascinante e “tribale”. Fedez è «sbalordito dalla capacità di prendere brani così distanti e a farli sembrare figli di un unico progetto». Manuel Agnelli non può dire altro che «siete indispensabili per questa trasmissione». E il loro giudice Lodo Guenzi aggiunge: «I Bowland, come li tocchi, suonano».

L’eleganza e la sensualità di Renza Castelli

Renza Castelli lascia a casa la chitarra e si esibisce con “Labrinth” di Sia e Diplo (LSD) con Thunderclouds. Manuel Agnelli ha parole positive per la cantante, che ritiene brava e sensuale ma ancora senza “guizzo”, senza qualcosa di speciale. Lodo Guenzi apprezza la classe e il percorso intrapreso con Fedez. Anche per Mara Maionchi, Renza è molto affascinante ed elegante ma vorrebbe sentirla in qualcosa di più “allegro”. Fedez è molto contento dell’esibizione e del lavoro che Renza Castelli sta facendo su se stessa, cercando di non snaturarsi.

Sherol Dos Santos e l’indie-gospel di Moses Sumney

Per Sherol Dos Santos, Manuel Agnelli ha scelto “Rank & File” di Moses Sumney e il pubblico apprezza. Lodo Guenzi è il primo ad esprimersi e, con un giro di parole, si complimenta con l’esibizione di Sherol e con la scelta del brano del suo giudice. Giudizio positivo anche per Mara Maionchi: «Sei stata eccezionale, precisa, impeccabile, formidabile». Per Fedez l’esperimento è riuscito e non c’è nulla da eccepire. Manuel Agnelli dice che Sherol è «una fuoriclasse che ancora non sa di esserlo», che va messa alla prova per affrontare la sua ansia per rendersi conto di quello che è.

Anastasio riscrive Calcutta

L’ultimo concorrente a esibirsi è Anastasio, a cui Mara Maionchi ha affidato  “Se piovesse il tuo nome” di Elisa, scritta da Calcutta. Fedez non può che lodare le grandi capacità di scrittura del ragazzo, che è anche molto tecnico. Manuel Agnelli ritiene che Anastasio sia un personaggio difficilmente qualificabile e il fatto che ci sia è un bene per il programma. Positivo anche il giudizio di Lodo Guenzi, che dice di essere stato sorpreso ancora una volta dalla bravura del rapper-cantautore. Mara Maionchi evidenzia le capacità di grande comunicatore di Anastasio e non può che concludere con un «Bravo!»