MasterChef 9, la ricetta dell'ospite Yannick Alléno

La semifinale di MasterChef 2020 ha visto i concorrenti alle prese con piatti davvero difficili, creati dallo chef stellato Yannick Alléno, che ha accolto i semifinalisti nel suo ristorante parigino, il Pavillon Ledoyen, e illustrato loro le preparazioni dando preziosi consigli. Continua a leggere per scoprire i piatti che sono stati protagonisti dell’ultima prova in esterna della nona edizione di MasterChef Italia! L’appuntamento con la finale del talent culinario più amato della tv è per giovedì 5 marzo, alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455.

MASTERCHEF 9: SCOPRI LO SPECIALE

Per l’ultima prova in esterna di MasterChef 2020 gli aspiranti chef sono volati a Parigi, dove hanno cucinato nel ristorante stellato Pavillon Ledoyen dello chef Yannick Alléno.

Lo chef, che vanta ben 8 stelle Michelin, ha incontrato i 5 concorrenti di MasterChef dando il benvenuto nel suo ristorante, tempio della cucina e della gastronomia francese, e ricordando loro di non dimenticare lo spirito di competizione e di rimanere sé stessi, perché quello è il modo migliore per cucinare. Lo chef stellato ha messo anche in guardia i concorrenti, spiegando loro che non ha la reputazione di essere uno chef facile, ma piuttosto di essere uno chef che sa quello che vuole. Alléno ha infine augurato buona fortuna ai concorrenti.

Durante la prova gli aspiranti chef hanno dovuto tenere bene a mente tutto quello che lo chef aveva detto loro, facendosi valere nella preparazione de piatti che hanno dovuto replicare.

Il primo è stato un piatto formato da tre composizioni: un biancomangiare di mandorle, una ricetta tradizionale francese, un carpaccio di anguria conservato come un prosciutto e un piatto di fiori di zucchine su una crema di pistacchi al sale.

Il secondo piatto è stato la Zuppa improbabile, un piatto nato dai ristornati tipici che si trovano tra la Puglia e l’Abruzzo: un brodetto di pesce a cui, una volta finito il pesce, vengono aggiunti dei cappelletti portati dalla cucina per finire di mangiare il succo del pesce.

Il terzo piatto è stato un filetto di triglia steccato con del lardo di Colonnata, unito a una sottile fetta di pane, per ridare il croccante della sua pelle mancante e servito con una fricassea di pisellini, un fiore di zucchina fermentato e banana congelata che dà una risonanza iodica al piatto.

Il quarto piatto è stato la Remise à plat du pigeon, che in francese significa mettere a posto le cose, ripartire da una base sana. È stato usato questo gioco di parole per fare un piccione cotto totalmente appiattito, ricoperto di ciliegie che poi torna in cucina perché prevede una seconda lavorazione alle coscette, che vengono farcite con foie gras, ciliegie disidratate e pistacchi.

Per finire, il dolce: partendo da un marshmallow fatto con un estratto di funghi champignon con una risonanza di agrumi accanto al quale viene messa una meringa con del gelato e una mousse di latte, nocciole e cioccolato.

Tutti piatti decisamente non semplici, che hanno messo a dura prova i concorrenti, come è naturale che sia in una semifinale che si rispetti. Adesso, non resta che aspettare la finale per scoprire chi sarà il prossimo MasterChef Italiano.

L’appuntamento con LA FINALE è giovedì 5 marzo, alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455.