I 5 migliori momenti di Alessandro Bigatti a MasterChef

In attesa della finale in Prima Tv Assoluta, giovedì alle 21.15 con un doppio episodio su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, riviviamo i cinque momenti più indimenticabili del percorso di Alessandro all'interno della cucina di MasterChef

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Ha rischiato più volte l’eliminazione, affrontando un Pressure Test dopo l’altro, eppure Alessandro Bigatti è riuscito ogni volta a cavarsela e a rimanere con addosso il prestigioso grembiule di «MasterChef».

Merito dei suoi nervi saldissimi, che gli sono valsi il soprannome di «killer del Pressure Test» e gli hanno permesso - nonostante un percorso sempre sul filo del rasoio - di restare costantemente vigile, arrivando a contendersi la vittoria del talent culinario.

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Il filet mignon di carne

Tra i suoi momenti migliori, sicuramente l’Invention Test sull’alta cucina, con ospite Marco Pierre White, primo chef britannico a ottenere tre stelle Michelin all’età di 33 anni. Davanti a lui, i concorrenti hanno dovuto replicare uno dei suoi più celebri piatti: il filet mignon di carne con purea di prezzemolo, funghi e cipolline borettane, da cucinare in 60 minuti. Tra tutti, a vincere la prova è stato proprio quello di Alessandro, definito dallo chef britannico «il migliore che ho assaggiato stasera».

La sfida milanese sui Navigli


Il lodigiano ha poi fatto bene anche nelle prove a squadre. In primo luogo, durante la sfida tutta milanese tra i ristoranti «L’altro Luca e Andrea» ed «El Brellin», “occupati” per una sera dai concorrenti di «MasterChef». Qui, pur facendo parte della brigata perdente, Alessandro è comunque riuscito a dimostrare il proprio valore, tanto da venire successivamente salvato dal giudice Antonino Cannavacciuolo.

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In coppia con Valeria

In secondo luogo, in coppia con Valeria, dove è riuscito a convincere 15 critici gastronomici di importanti testate italiane, cucinando dei tortelli di ricotta e arancia candita su brodo speziato ai frutti rossi.

Il primo Pressure Test


Infine, il concorrente - come indica in maniera evidente il suo soprannome - ha brillato nei Pressure Test, superati tutti in maniera convincente. A partire dal primo, in cui si è salvato preparando in 20 minuti un'omelette con un uovo di struzzo.

L’ultimo Pressure Test

Per arrivare all’ultimo, forse il più difficile, perché si sente di essere a un passo dalla finale senza esserci ancora effettivamente. Qui, assieme a Giudo e Valeria, Alessandro ha dovuto cucinare un piatto dello chef Cannavacciuolo. Assieme a lui per la prima parte della prova e in solitaria per i restanti 30 minuti.

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