4 Ristoranti, Alessandro Borghese sul Gran Sasso. Le anticipazioni

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Un viaggio tra storia, natura e sapori autentici: seguendo le antiche vie della transumanza, chef Borghese attraversa il Parco Nazionale del Gran Sasso alla ricerca del ristorante capace di raccontarne l’anima più vera. Un percorso gastronomico che intreccia tradizione e territorio. Domenica 8 febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go

Un autentico paradiso nel cuore dell’Italia centrale, dove la vita scorre lenta e invita a riconnettersi con la natura: è il Parco Nazionale del Gran Sasso l’ottava tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nella puntata di domenica 8 febbraio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese giunge sul massiccio montuoso più alto degli Appennini per indagare le tradizioni secolari di una cucina profondamente legata al territorio e al rito della transumanza.

IMMERSI NELLA NATURA

In questa meta naturalistica famosa in tutto il mondo, sentieri incontaminati si alternano ad antichi borghi in cui il tempo sembra essersi fermato, come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, fanno capolino prodotti locali e ricette tramandate da generazioni come sagne e fagioli, agnello alla griglia, tartufo, zafferano e carni pregiate: ma per esaltare i sapori di una cucina così genuina e antica, i locali si dividono tra chi rispetta con rigore le ricette delle nonne e chi ricerca lo slancio della contemporaneità con rivisitazioni e abbinamenti originali. Lo chef Alessandro Borghese, dunque, ha un compito ben preciso: eleggere il miglior ristorante nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

 

LA SFIDA E LE REGOLE 

In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 8 febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono: “Cuore Nero – Food&Relax” di Daniela; “Tagliavè” di Raffaella; “Trattoria Le Quattro Ville” di Lucia; “La Locanda sul Lago” di Donatella.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Sul Gran Sasso i riflettori saranno puntati sulla pecora alla cottora, antica ricetta legata alla vita dei pastori, che ancora oggi si celebra con sagre e feste di paese rispettando i lunghi metodi di preparazione di un tempo, a testimonianza della volontà di mantenere vive le usanze della cultura pastorale. Non a caso, è proprio la sua lenta cottura all’interno di un grande paiolo di rame, detto “callara”, che ammorbidisce la carne e la trasforma in una pietanza tenera e gustosa, arricchita da vino, erbe aromatiche e spezie.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività. 

 EPISODIO 8: I RISTORATORI IN GARA

·     Daniela per Cuore Nero – Food&Relax, locale intimo e ricavato in un edificio d'epoca con pietra a vista a Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi meglio conservati del Parco. La sua posizione è ideale per i camminatori e il suo nome è un omaggio al tartufo e alle tartufaie che Daniela gestisce con il socio Fabrizio. La cucina è legata al territorio, ma aperta alla sperimentazione, con piatti tipici abruzzesi a volte rivisitati;

·     Raffaella per Tagliavè, ristorante situato a Villa Santa Lucia degli Abruzzi in cui il bianco predominante dona una luce intensa. Arredato con mobili vintage e curato nei dettagli, è legato alla storia della famiglia di Raffaella, titolare e responsabile di sala: il palazzo in cui sorge è il vecchio asilo frequentato dai nonni. La proposta culinaria è genuina e ricca di ingredienti semplici, alla ricerca dei sapori inusuali di un tempo;

·     Lucia per la Trattoria Quattro Ville, locale a Castelvecchio Calvisio ricavato nella casa in cui è nata e cresciuta, ristrutturata con il marito. La mise en place è essenziale e l'arredamento è semplice ma rispettoso dello stile bucolico, con pietre e legno che creano un ambiente naturale in continuità con l'esterno. La cucina riporta in tavola i sapori tramandati da generazioni, grazie a ricette semplici e caserecce e un menu genuino radicato nelle tradizioni abruzzesi, senza forzature o abbellimenti superflui;

·     Donatella per La Locanda sul Lago, ristorante situato in un’antica struttura in pietra a Santo Stefano di Sessanio, immerso nel verde a pochi passi da un piccolo laghetto. Il locale riflette la tranquillità del territorio e la storicità viene mantenuta anche all’interno grazie a travi in legno, ampie finestre arcate e mise en place semplice ma curata. La cucina affonda le sue radici nel territorio e rivisita la tradizione con rispetto, freschezza e originalità.

 

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi. Non è ancora tempo di fermarsi: l’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” continua il suo percorso lungo tutta la penisola e, dopo il Gran Sasso, proseguirà alla volta di Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

Approfondimento

Alessandro Borghese - 4 Ristoranti, il miglior ristorante di Pisa

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