4 Ristoranti, chef Borghese sulle colline marchigiane. Le anticipazioni

TV Show sky uno

Guardando verso l'infinito, lo chef elegge il miglior ristorante di cucina contadina del Maceratese. Domenica 11 gennaio in prima serata. In esclusiva su Sky e in streaming solo su Now

Dove lo sguardo si perde tra colline verdeggianti, borghi medievali e tramonti suggestivi verso… L’Infinito di leopardiana memoria: è la provincia di Macerata la quarta tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, un angolo di campagna nelle Marche in cui il tempo sembra essersi fermato. Nella puntata di domenica 11 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese percorrerà le colline marchigiane con il suo iconico van per indagare le origini antiche di una cucina profondamente legata al mondo contadino.

 

Nei dintorni di Macerata, incantevoli borghi antichi come Montecassiano e Treia si alternano a distese di girasoli colorati e poi scendono fino a Recanati, la celebre cittadina che ha dato i natali al poeta Giacomo Leopardi. Nel nuovo episodio della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia a completare questo idillio non può che essere la buona cucina, tramandata di generazione in generazione. Qui ogni piatto – come i vincisgrassi, il coniglio in porchetta e la crescia - racconta il forte legame con la terra, tra prodotti dell’orto a km 0, ingredienti stagionali e ricette contadine gustose e nutrienti. Nell’entroterra maceratese i ristoratori si dividono tra chi rinnova le ricette di un tempo con nuove tecniche e chi rimane fedele al sapere delle nonne. Oggi, infatti, non è facile proporre ancora una cucina così radicata nella vita di campagna e dunque allo chef Alessandro Borghese spetterà un compito tutt’altro che semplice: eleggere il miglior ristorante di cucina contadina del maceratese.

In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 11 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “L’infinito a tavola” di Jacopo; “Osteria Poesia a Tavola Macelleria” di Mirko; “Country House I Gelsi” di Francesca e “Taverna San Nicolò” di Alessio.

 

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Nella provincia di Macerata i riflettori non possono che essere puntati sul ragù di papera, indiscusso protagonista delle domeniche in famiglia, delle feste e delle occasioni speciali. Accompagnato da diversi tipi di pasta come pappardelle, gnocchi o tagliatelle, questo piatto tradizionale è preparato con passata di pomodoro, olio, cipolla, sedano, carota e rosmarino, tutti ingredienti della vita contadina che riflettono l’amore che i marchigiani provano per la loro terra.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

 

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

 

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non accenna a fermarsi e dopo la provincia di Macerata continuerà a percorrere tutta la penisola passando per il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 4 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA CONTADINA DEL MACERATESE

  • Jacopo per L’infinito a tavola, location storica e ben curata nei vicoli del centro storico di Macerata, con un giardino più intimo dove godersi la bella stagione. Jacopo, titolare e responsabile di sala, lavora con sua moglie Valeria, la cuoca del locale. La loro cucina è tradizionale e ancorata alle radici della terra marchigiana, con particolare attenzione alle materie prime fresche e locali e ai sapori autentici di una volta;

 

  • Mirko per Osteria Poesia a Tavola Macelleria, accogliente ristorante a Recanati che presenta un arredamento semplice e un grande bancone con carni, salumi e formaggi locali. Mirko è titolare e oste del locale dove lavora con sua moglie, insieme propongono una cucina fedele alle tradizioni e alla materia prima locale ma con qualche spunto creativo e innovativo. Il menu è legato al mondo rurale e ai sapori caserecci, con particolare attenzione ai tagli di carne rigorosamente cotti alla griglia;

 

  • Francesca per Country House I Gelsi, location immersa nel verde delle campagne maceratesi all’interno di un suggestivo casale del ‘700, una vecchia stazione di posta del cambio dei cavalli completamente ristrutturata. Francesca, solare e tenace ma anche molto puntigliosa e attenta, gestisce il casolare con suo marito Pietro. Propongono una cucina medioevale-moderna, con ricette della tradizione locale e modalità di cottura di una volta;

 

  • Alessio per Taverna San Nicolò, ex granaio appartenente ai Frati Agostiniani nel borgo di Montecassiano, oggi è un locale suggestivo con muri in pietra, arcate antiche e tavoli in legno. Alessio, titolare e chef, è convinto della necessità di avere tutto sotto controllo e soprattutto di una perfetta comunicazione tra cucina e sala. Il suo menu affonda le radici nella tradizione contadina, ma si arricchisce grazie agli studi e alle esperienze di Alessio.

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